L’Inter è campione d’Italia
Ha vinto il suo ventunesimo Scudetto con discreto anticipo, nonostante le difficoltà negli scontri diretti

Ha vinto il suo ventunesimo Scudetto con discreto anticipo, nonostante le difficoltà negli scontri diretti

In squadra non sembra regnare l'armonia, dopo due stagioni senza vincere né il campionato né la Champions League

Fu il primo conduttore del più famoso programma di approfondimento sportivo della Rai, e lo cambiò in tante cose

Al Giro d’Italia c’è anche il motocronista, che sta in mezzo alla corsa per raccontarla mentre succede

Alcuni autori importanti stanno lasciando la piattaforma di newsletter più popolare per alternative che costano meno e danno più libertà

Con Alcaraz infortunato, nessuno sembra poterlo battere: di certo non Zverev

Sono diventati un genere sui social, ma in tanti sono preoccupati per l'invasione della privacy: tanto che li chiamano «occhiali da pervertiti»


Prima sul campo e poi fuori campo, David Attenborough ha inventato e reso un fenomeno mondiale i documentari moderni sugli animali

È una delle storie raccontate nel nuovo numero di COSE Spiegate bene, da oggi in libreria: per capire come agricoltura e allevamento influenzano il paesaggio, l’economia e le nostre abitudini quotidiane

Cinquanta giorni dopo la sconfitta al referendum, i ministri bisticciano tra loro persino nella chat di gruppo su WhatsApp

È il titolo del nuovo numero di Cose spiegate bene: parla di agricoltura e allevamento, e abbonate e abbonati del Post possono già ordinarlo

E almeno finora anche molto interessanti, tra serie incerte, partite divertenti e grandi giocatori (alcuni letteralmente molto grandi)

Un'analisi del Post su oltre seimila contratti mostra che le nuove regole del governo non stanno funzionando

Quello condotto da David Letterman prima e da Stephen Colbert poi, che giovedì chiuderà dopo le molte pressioni di Trump

È la pratica di assumere sostanze psicoattive per trarre più piacere dal sesso, ma causa dipendenze e problemi di cui si inizia a discutere

«A 12 anni chiesi di entrare in una squadra. Mio padre disse che non c'era il calcio femminile in Basilicata. Da allora ho giocato in tutte le città dove sono andata ad abitare. Eppure non sapevo niente di questa storia, che è ai margini del racconto della Resistenza e dello sport. Ma c’entra con entrambi»

Sono una minoranza ma stanno aumentando soprattutto a causa di un'organizzazione molto attiva online, che nega ogni rischio di questo approccio

Autori e registi dicono che è quello che gli viene richiesto, ma non va preso come il segno di un instupidimento dell'umanità
