La storia dei trailer
Da quando erano muti e si vedevano alla fine dei film – sapete cosa vuol dire "trailer"? – fino all'epoca dei "BRAAAM" e di YouTube

Da quando erano muti e si vedevano alla fine dei film – sapete cosa vuol dire "trailer"? – fino all'epoca dei "BRAAAM" e di YouTube

Uno dei più famosi critici musicali di sempre le ha scelte per il suo nuovo libro

È il senso di immobilità e di mancanza di stimoli che ha caratterizzato la vita di molti durante la pandemia

"Per quanto siano forti i sentimenti che uniscono un uomo e una donna, essi possono anche mutare", disse Nilde Iotti prendendo la parola in Parlamento prima dell'approvazione

Secondo i Veda e la Bhagavad Gita, il Caos è Maya, cioè l’illusione di questa realtà. Il Caos non è un misterioso disordine cosmico che ci attende nel blu profondo dell’Universo, nascosto dietro qualche galassia. [Continua]

«Nel frattempo, al Club Recordo, anche le furiose note di “Metal Militia“ sfumano, il volume si abbassa. Mi sa che i partecipanti non si aspettavano di sentire un intero album metal, dall’inizio alla fine»

«Anche se mancava poco al tramonto siamo andati a Podoly, un villaggio quasi completamente deserto al di là del fiume Oskil. Quando siamo arrivati, Alina stava spargendo mangime alle galline. È anziana, ci racconta che viveva dall’altro lato della strada in un palazzo distrutto da due missili: "Io e mio marito Viktor ci siamo trasferiti qui, nella nostra casa estiva, dove abbiamo una stalla e un pollaio. Ma tutti gli altri inquilini se ne sono andati, come quasi tutti gli abitanti di Podoly"»

«Nei libri, soprattutto in quelli “per ragazzi” (e ragazze!), la mappa di solito si trova all’inizio. Le ricordo bene queste mappe, a volte su fogli più grandi del libro, incollati alla controcopertina o inseriti in una tasca di cartoncino. Li dovevi distendere con un gesto rituale, facendo attenzione a non sdrucirli: le linee di piegatura erano già tanto consumate da esporre una peluria di fibre. Era proprio la mappa a dare al libro la patente di “libro per ragazzi”, cioè tuo. Ogni mappa è una promessa, è una mappa del tesoro. Ma la verità è che la mappa è essa stessa il tesoro: perché là fuori, nella realtà, il tesoro non è detto che lo trovi»

Il linguaggio giuridico è prolisso, contorto e ha una sintassi lontana da quella del parlato comune

Per alcuni tribunali italiani sì, si tratterebbe di una patologia; ma molte e molti non sono d’accordo e parlano di stereotipi e pregiudizi

«Una volta che tali connessioni appaiono credibili o semplicemente affascinanti — una volta che vengono irradiate dalla forza del mito o della bellezza — acquisiscono una propria oggettività. Restano con noi, così com'è impossibile non guardare le sette stelle dell'Orsa Maggiore senza collegarle d'istinto in un carro»

Approvando questa legge elettorale, sostiene Angelo Panebianco sul Corriere della Sera

Fino a 20 anni fa le canzoni che si concludevano col volume in diminuzione erano molto frequenti: poi è cambiato qualcosa (c'entrano la tecnologia, gli iPod e la cultura delle playlist)

Cosa vuol dire quando la scena di un film si chiude con una dissolvenza al bianco? Quando un film finisce con la tradizionale dissolvenza al nero, genera nello spettatore un senso di chiusura, di fine. Quando invece finisce con la più rara dissolvenza al bianco crea un senso di ambiguità e sospensione. Quando non sono usate alla fine del film, le dissolvenze al bianco sono spesso utilizzate per esprimere disorientamento o euforia. Qui trovate una raccolta di scene di film che utilizzano la dissolvenza al bianco per diversi scopi espressivi.

Bart De Wever, un nazionalista fiammingo, ha chiesto a lungo l'indipendenza della sua regione: ora si è molto moderato, e potrebbe diventare primo ministro dell'intero paese
