L’accorato saluto dei sudcoreani al panda Fu Bao, ritornato in Cina




Nel 2020, pochi mesi dopo aver firmato l'accordo con Netflix, il miliardario cinese Lin Qi fu avvelenato da un altro dirigente che ora è stato condannato a morte

Sono l'esercito di terracotta di Xi'an, in Cina, uno dei più grandi ritrovamenti archeologici del Novecento: avvenne cinquant'anni fa




Era l'unica città libera della Cina e uno dei più importanti centri finanziari del mondo, ma la repressione e la censura la stanno trasformando

Limiterà ulteriormente la libertà di espressione e la possibilità di criticare il governo cinese, rispetto a quella già in vigore dal 2020 che aveva provocato enormi proteste

Nel 1959 scappò dal palazzo di Lhasa assediato dall'esercito cinese: dopo una marcia di 14 giorni arrivò in India, dove è ancora in esilio



«Quest’anno in Cina c’è una significativa novità rispetto ai draghi: i media cinesi e vari influencer (che per esserlo devono essere approvati dalla censura) insistono a dire che quando si parla in lingue diverse dal cinese non si deve dire “drago”, o sue varianti. La parola giusta è loong. Se il problema è che il drago è il simbolo e il soprannome della Cina nel mondo, la soluzione è rivedere come le persone del mondo intero si riferiscono ai draghi»

Sia per usi civili sia militari, e questo preoccupa molto i paesi occidentali, a partire dagli Stati Uniti

Limiterebbe in modo ancora più drastico la libertà di espressione: la discussione è appena iniziata in parlamento




