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  • Mercoledì 21 ottobre 2026

La Lega ha le idee molto confuse su chi siano i “maranza”

Alla richiesta di definire cosa si intenda giuridicamente per “maranza” nella cosiddetta “legge anti-maranza” presentata dalla Lega, il deputato che ha firmato la proposta di legge, Igor Iezzi, è andato in grande confusione.

Il termine è usato da anni, tendenzialmente con connotazione dispregiativa, per descrivere ragazzi perlopiù di seconda generazione, cioè figli nati in Italia da famiglie straniere, accomunati da uno stile: pantaloni della tuta, borsello firmato, cappellino, piumino smanicato, capelli rasati sui lati. Negli ultimi giorni è stato usato massicciamente, specialmente dalla destra, per descrivere i ragazzi responsabili dei disordini in centro a Milano del weekend.

La Lega lo ha usato per riferirsi alla sua proposta di legge, che vorrebbe rendere più rigide le concessioni della cittadinanza. Un giornalista del Fatto Quotidiano ha chiesto a Matteo Salvini di definirla meglio, e lui ha girato la domanda a Iezzi, che in evidente difficoltà prima ha sostenuto che si tratti di una crasi tra “marocchino” e “zanza” – le ipotesi più accreditate sull’origine del termine in realtà sono altre – poi ha proceduto a elencare una lunga serie di reati, dalla strage alla pornografia minorile allo sfruttamento del lavoro, che ha detto essere «tipici del maranza».

– Leggi anche: Da dove viene la parola “maranza”