
case discografiche
L’epoca d’oro delle sigle italiane dei cartoni giapponesi
Tra voci robotiche, sintetizzatori, riferimenti alla fantascienza e giri di basso memorabili, tra gli anni '70 e '80 diversi gruppi le sfruttarono per sperimentare nuovi suoni

Un’altra canzone dei Doors
Che oggi forse manco sarebbe pubblicata

Ray Charles poteva cantare tutto
Vent'anni fa morì il musicista che più di tutti contribuì a rendere pop generi come jazz, gospel, blues e country, influenzando enormemente successive generazioni di cantanti e gruppi

“Smalltown Boy” e i ragazzi di provincia
«Il videoclip dei Bronski Beat (trio dichiaratamente omosessuale) metteva in scena un ragazzo normale, timido, dimesso, che doveva affrontare le sfide, talvolta tremende, della vita. Segnò un punto di svolta. Diceva che le cose stavano cambiando e che non era più così necessario nascondersi e, forse, neppure esibirsi. Era la prima clip ad affrontare l’argomento con tale chiarezza e l’impatto sulla comunità LGBT mondiale fu enorme»

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Beyoncé si dà al country
Il suo prossimo disco “Cowboy Carter” si allontana dal pop e dall'R&B per cimentarsi con un genere generalmente associato all'America bianca e conservatrice

Il musicista sconosciuto più ascoltato su Spotify
Lo svedese Johan Röhr ha pubblicato sotto pseudonimo centinaia di canzoni “d'atmosfera” in collaborazione con la piattaforma, raccogliendo 15 miliardi di ascolti

Il country non ce l’ha mai fatta a uscire dagli Stati Uniti
È il genere musicale più americano che esista, attorno al quale si è creato un mercato gigantesco e vario che all'estero però è minuscolo

Pizze, edicole, pigiama party e altri modi di promuovere la musica
Al Festival di Sanremo case discografiche e aziende stanno sperimentando nuovi metodi per farsi pubblicità fuori dal palco

TikTok si è messa in un bel guaio con Universal
Le due aziende non riescono a trovare un accordo e dal primo marzo potrebbero sparire dalla piattaforma altri 4 milioni di canzoni, oltre alle molte già tolte a febbraio

I finti, veri metallari di “Spinal Tap”
Quarant'anni fa uscì uno dei più celebri “mockumentary” di sempre, che prendeva in giro gli eccessi e gli stereotipi dell'heavy metal del tempo

Il rap che si improvvisa
Le battaglie di “freestyle” sono vecchie quanto l'hip hop, e continuano a rappresentare una delle sue forme più apprezzate dagli appassionati

«A Sanremo le canzoni erano tutte uguali»
Una diffusa critica emersa durante l'ultimo Festival è legata al fatto che molte fossero scritte dagli stessi autori, per via di come funziona oggi il mercato discografico

Universal Music ha infine tolto le proprie canzoni da TikTok

Universal Music ha detto che potrebbe ritirare le proprie canzoni da TikTok

Non è la stessa cosa possedere film e musica o fruirne in streaming
La smaterializzazione di massa dei prodotti culturali li ha resi più accessibili ma anche più precari, con conseguenze difficili da calcolare

Spotify se ne andrà dall’Uruguay
Per via di una legge approvata per garantire ai musicisti compensi più equi, e che la piattaforma dice non essere sostenibile

Moondog, il compositore e “vichingo della Sesta strada”
Tra gli anni '50 e '60 Louis Thomas Hardin fu un'attrazione locale a New York e un inventivo musicista ammirato dai più grandi









