A “Sarabanda” è tutto come prima, ma meno trash
Dopo più di vent'anni i giochi e il conduttore sono gli stessi, ma non c'è più quello che rese popolari le prime edizioni

Dopo più di vent'anni i giochi e il conduttore sono gli stessi, ma non c'è più quello che rese popolari le prime edizioni

A cui si è appena aggiunto Lorenzo Musetti

«In mezzo, volendo e potendo, ci sarebbe la serietà quella normale»

A differenza di “Loro” di Paolo Sorrentino, “La brutta copia” di Massimo Ceccherini da poco è disponibile in streaming

«C’è chi grida trenta secondi dopo che il punto è stato fatto e poi emette versi o battute per sfidare il giocatore che andrà a battere. Non si tratta più di tifo, ma di una narcisistica necessità di apparire, di restare memorabili, spesso nel male»

Storie, significati e statistiche intorno ai più scelti, meno scelti o evitati del tutto

Cinque piani sono ancora allagati e l’acqua ha molto rallentato i rilievi indispensabili per portare avanti le indagini

Il primo fu nel 1970 e, per i movimenti delle donne, diventò uno strumento di lotta in molti paesi: oggi ce n'è uno in Svizzera

«È una fabbrica fragile, la scrittura. Eppure, la necessità di parlare con gli altri, o se preferite il piacere di parlare con gli altri, è più forte di ogni dubbio e di ogni intoppo»


La riforma dei finanziamenti pubblici ha bloccato buona parte delle produzioni, dopo anni di grande crescita

Vestire protagoniste e comparse del nuovo adattamento di Netflix del romanzo di Tomasi di Lampedusa è stato un lavoro complesso

La nomina a capitale della cultura del 2019 portò soldi e un bel fermento, che oggi si è un po' spento

Gli obiettivi sono condivisibili, ma le perplessità sono parecchie: dicono che si tratta di un piano poco ambizioso, limitato nel tempo e con poche risorse

Da quando si contavano le “azioni personali” degli attaccanti agli expected goals di oggi, passando per il possesso palla misurato col cronometro da tre persone

Fu prodotta da Wandrè, partigiano e liutaio emiliano i cui strumenti furono apprezzati in Italia e all'estero, fino a Bob Dylan e Frank Zappa

Il “paziente 1”, «Milano non si ferma», e poi gli allarmi, le zone rosse e le sottovalutazioni che portarono a mesi di sofferenze e morti

Qualcuno dice che andrebbe abolito, altri che non viene abbastanza valorizzato, e ormai da tempo i più forti si concentrano solo sul singolare

