Celebripost di venerdì 26 gennaio 2018
Questa settimana valeva la pena fotografare un po’ di candidati agli Oscar, qualcuno alle sfilate di Parigi e un altro paio di calze di Trudeau

Questa settimana valeva la pena fotografare un po’ di candidati agli Oscar, qualcuno alle sfilate di Parigi e un altro paio di calze di Trudeau

Il Guardian ha scelto i libri fondamentali: per chi – dopo la sua morte – si è incuriosito del suo lavoro anche senza essere appassionato di fantasy e fantascienza

Con un paio di dischi soul si fece ammirare per buona parte degli anni Ottanta, poi si fece da parte: e oggi compie 60 anni

Scelti dal Design Museum di Londra: un nuovo museo, un inchiostro e una carrozzina per andare in giro ovunque



Per leggerli prima di guardarli: si inizia con "Chiamami col tuo nome" e si arriva fino al postapocalittico "Macchine mortali"

Scelte dal New York Times: una sorpresa da Louis Vuitton, un grande rave, un mercatino delle pulci parigino e il buon giornalismo che va di moda

Google celebra con un doodle una delle più influenti e innovative scrittrici del Novecento, famosa per i romanzi moderni e per il suo attivismo

"Chiamami col tuo nome", di cui oramai avrete sentito parlare, e poi "Downsizing", "Made in Italy" e "Tutti gli uomini di Victoria"

I dati sul 2017 dell'Associazione Italiana Editori dicono che il fatturato delle case editrici è aumentato, e ci sono altri segnali incoraggianti

Nel 2014 consentì di pagare un suo disco online con i bitcoin, poi apparentemente se ne dimenticò: oggi sono diventati milioni

Otto foto dalla mostra fotografica collettiva "Prima Visione", che inizia oggi

Per decidere se è il caso di andarlo a vedere, questo film di Luca Guadagnino nei cinema da oggi

Il governo farà una legge che, in pratica, impedirà a chi si trasferisce in un nuovo condominio di lamentarsi dei rumori dei locali notturni




Locandine che dicono da subito quello che molti pensano o penseranno sui film degli Oscar di quest'anno

Come funzionano e a cosa servono i centri culturali presenti in più di 50 paesi del mondo, che dovrebbero diffondere la cultura e la lingua italiana
