Come vanno le riaperture delle frontiere in Europa
Dal 3 giugno i cittadini europei potranno entrare in Italia: ma cosa hanno deciso gli altri paesi?

Dal 3 giugno i cittadini europei potranno entrare in Italia: ma cosa hanno deciso gli altri paesi?

I governi di Francia e Germania hanno presentato un piano ambizioso e concreto per condividere in Europa i costi della crisi, che apre scenari completamente nuovi

La proposta centrale è quella di un "fondo per la ripresa" da 500 miliardi di euro, da finanziare con debito pubblico comunitario

Finora i governi europei sembrano pensare che la nuova linea di credito – destinata a finanziare le spese sanitarie – comporti più rischi che vantaggi

Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con l'obiettivo di rilanciare il turismo

Mentre il resto del mondo ha ben altre preoccupazioni, Regno Unito e Unione Europea continuano a litigare e il “no deal” è sempre più vicino

Ha dato tre mesi alla BCE per spiegare le ragioni del suo programma di acquisto di titoli di stato, creando un pericoloso precedente


Le misure per contenere il coronavirus restano in vigore quasi ovunque, ma ci sono piani dettagliati e primi allentamenti

Dopo una lunghissima riunione i ministri delle Finanze dei paesi che adottano l'euro hanno raggiunto un accordo piuttosto modesto (e senza eurobond, come da attese)

Si basa ovunque su tre priorità – evitare licenziamenti, sostenere famiglie e imprese, garantire i prestiti – ma nessuno per ora sta spendendo più della Germania


Martedì i paesi europei hanno trovato un accordo per iniziare i negoziati di adesione, che dureranno comunque diversi anni



Ha previsto che il PIL crescerà solo dello 0,2 per cento quest'anno

Cosa prevede il complesso piano della Commissione Europea per combattere il cambiamento climatico e, a lungo termine, salvare la Terra

È un giorno molto triste per chi come me ha chiamato casa un appartamento di Londra per molti anni. Per chi in Regno Unito ha studiato, lavorato, visto nascere i propri figli [Continua]

Poco e nulla, dicono i critici: in realtà qualcosa si sta muovendo, nonostante la posizione molto scomoda in cui si trova

Boris Johnson ha i numeri per far passare il suo accordo: se non ci saranno sorprese il Regno Unito sarà fuori dall'Unione Europea dal 31 gennaio, ma intanto solo formalmente
