Quando Eric Cantona picchiò un tifoso
Londra, 25 gennaio 1995: storia del gesto che contribuì a creare il mito di uno dei calciatori più talentuosi e controversi di sempre

Londra, 25 gennaio 1995: storia del gesto che contribuì a creare il mito di uno dei calciatori più talentuosi e controversi di sempre

Video e storie di finti passaggi dietro-la-schiena, velocissimi palleggi incrociati e un ormai famosissimo "step back", in una difficile e utile selezione fatta da Grantland

E altrettanti video che spiegano perché sia stato uno degli sportivi più importanti di sempre

Una delle donne più veloci al mondo è stata esclusa dai Giochi per aver assunto marijuana, facendo parlare di “antiquato proibizionismo”

È stato un matto e un fenomeno, nonché inventore del gesto che ogni bambino degli anni Novanta ha riprodotto giocando con gli amici

È uno dei più forti giocatori della NBA arrivati in Italia, conosciuto soprattutto per una rissa quando si chiamava ancora Ron Artest: esordirà lunedì con Cantù

Già da qualche anno c’erano le pistole laser, ora è arrivata la corsa a ostacoli al posto dell’equitazione

L'ennesima storia di doping e ciclismo, che andava avanti da mesi e riguardava il più forte ciclista da corse a tappe in attività, è finita in modo discusso e rocambolesco

Il Brasile ha vinto l'oro nel calcio, il britannico Mo Farah nei cinquemila metri e la sudafricana Caster Semenya negli 800

Li ha scelti ESPN, dal 1965 a oggi, e ci sono soprattutto tiri impossibili all'ultimo secondo

L'Italia ha ottenuto l'argento nel fioretto femminile, il Brasile ha finalmente vinto nel torneo di calcio, e le altre cose avvenute a Rio mentre dormivamo

Allenarsi ad alta quota è consentito, prendere medicine per ottenere gli stessi effetti invece no, e il discorso vale per decine di casi diversi: è un concetto davvero utile?

«Alla fine è il lavoro che crea spessore, crea sguardo, costruisce piano piano l’edificio della conoscenza. E anche i fronzoli e le bollicine, dopotutto, richiedono lavoro»

La storia di quello che successe a Imola domenica 1 maggio 1994, in un fine settimana che cambiò per sempre il mondo della Formula 1


«Decisero di cucirmi le palpebre per tenere l’occhio riposato. Ma gli occhi si muovono insieme, quindi era un po’ una stupidaggine, allora cucirono anche l’altra palpebra, ma era insopportabile non poter vedere. Ricordo che nell’angolino dell’occhio buono c’era un buchino e io, quando nessuno mi vedeva, guardavo da quel buchino aiutandomi con le mani per ingrandirlo un po’ e poi contorcevo il corpo fino a vedere quello che volevo vedere»

«Non dobbiamo illuderci che frugando nel passato possiamo trovare gli attrezzi per aggiustare il presente»

E i suoi molti guai, raccontati da Filippomaria Pontani: per non parlare soltanto del passaggio delle grandi navi

La storia (e le foto) di quei tre violentissimi giorni del 2001, del contesto che li precedette e dei processi che li seguirono
