Iran e Stati Uniti minacciano di tornare a fare la guerra
Dopo un attacco contro una centrale nucleare negli Emirati Arabi Uniti, e settimane di negoziati bloccati

Dopo un attacco contro una centrale nucleare negli Emirati Arabi Uniti, e settimane di negoziati bloccati

Scade fra pochi giorni, e i bombardamenti continui ne dimostrano l'inefficacia

Putin l'ha annunciato per l'8 e 9 maggio, quando a Mosca si festeggia il “Giorno della vittoria”, ma Zelensky ha detto che comincerà il 6

Ed è in gran parte opera di Trump, che con le sue politiche inaffidabili ha rafforzato Xi Jinping

Da Gaza all'Ucraina la diplomazia di Donald Trump è molto interessata agli effetti mediatici e poco alle conseguenze concrete

Secondo lui Leone XIV è favorevole all’idea che l’Iran abbia un’arma nucleare, e lo ha accusato di mettere «in pericolo molti cattolici»

I relatori che l'hanno citata positivamente sono stati coperti di fischi in più occasioni, per via di un'ostilità crescente e diffusa

E soprattutto a chi convengono, visto che Trump sembra non vedere l’ora di ritirarsi


Una brevissima e non esaustiva bibliografia, fra libri ormai introvabili e altri (fortunatamente) ristampati da poco

Inizia martedì ed è molto più europeo del solito, ma senza film italiani nelle categorie principali


È in 14 punti e include anche la fine dei combattimenti in Libano: Trump l'avrebbe definita «inaccettabile»

Sono custoditi in un magazzino di Trieste che diventerà un museo, e che racconta una storia novecentesca a lungo dimenticata


Iran e Stati Uniti hanno parlato di proposte che però erano già state bocciate dalla controparte: i primi colloqui sono previsti sabato in Pakistan


«È a questo punto che entra in scena Giulia. Ha una salopette arancione uguale alla mia, si china ad aprire la nassa e ne tira fuori granchi e pesci, subito ributtati in mare; diverso invece è il destino degli astici. Io osservo senza sapere cosa ci faccio lì, con la sensazione che, in un'altra vita possibile, ad aiutare Josh avrei potuto esserci io».

Mentre il presidente Gustavo Petro aveva promesso di pacificare il paese, e tra un mese si vota
