Un’aurora chiamata Steve
Che probabilmente non è un'aurora, ma un nuovo fenomeno ottico: è stata scoperta da un gruppo di appassionati e c'entrano un pub e una rivista scientifica

Che probabilmente non è un'aurora, ma un nuovo fenomeno ottico: è stata scoperta da un gruppo di appassionati e c'entrano un pub e una rivista scientifica

Si chiama Steve ed è un arco luminoso che gli scienziati non sono ancora riusciti a definire in modo preciso

Dopo anni di critiche, un popolarissimo videogioco di Microsoft si è dotato finalmente di un personaggio femminile

Lo dice per primo chi ci ha lavorato assieme, mentre diventava famoso come Michael Scott o quando è passato a fare i ruoli drammatici: e compie 60 anni


Il chitarrista e ingegnere del suono americano morto a 61 anni ha ispirato una generazione di band e di appassionati, definendo un modo di suonare, di registrare e di intendere la musica alternativa


Invece andò a vedere una partita di baseball dei Chicago Cubs, e diventò il capro espiatorio di una celebre maledizione sportiva







Ha spinto il leader francese Jordan Bardella ad annullare la sua partecipazione, mentre Meloni manderà lo stesso un suo videomessaggio

Steve Feltham è arrivato sul lago scozzese nel 1991 e da allora passa le sue giornate scrutando l'acqua, invano

Quarant'anni fa Apple presentò il computer che fece un pezzo di storia dell'informatica, e il motivo per cui il 1984 non fu come "1984", almeno secondo Steve Jobs


«L'approccio alla musica di Steve Albini promanava dalle esigenze oggettive delle band negli anni Ottanta: pochissimi soldi e un’industria musicale ostile al punk. Nella sua esperienza una band indipendente riusciva con fatica a entrare in uno studio dove doveva litigare con ingegneri del suono che cercavano di cambiarle la musica. Serviva un ingegnere del suono che garantisse l’integrità dell’approccio artistico di gente la cui unica idea strutturata di arte era suonare più violenti, brutali e sgradevoli di tutti gli altri. Lui si prese carico del compito. Assecondava i desideri di ogni artista senza fare domande e senza opporre resistenza. Il fatto di aver lavorato con rockstar monumentali come Nirvana, PJ Harvey o Jimmy Page, non intaccò il suo core business: fornire tecnologia e competenza a un prezzo abbordabile per gruppi di scarso appeal commerciale. Per questo è rimasto al centro del mondo della musica per i decenni successivi»
