Travis King, il soldato statunitense che entrò illegalmente in Corea del Nord, è stato condannato a un anno e congedato dall’esercito



«All’inizio della guerra si era arruolato per sostenere la causa dell’Ucraina aggredita dalle truppe russe, ma ora dice di combattere soltanto per i suoi commilitoni. Essendo un combattente straniero, ha un contratto di sei mesi che può non rinnovare, a differenza dei soldati di nazionalità ucraina. “A Kupiansk ho perso quasi tutta la mia vecchia squadra”, dice. “O sono morti o sono stati feriti gravemente. Non è facile superare tutto questo, ma non posso abbandonare i miei compagni. In guerra devi mettere in conto che non tutti ce la faranno. Ormai ho imparato a conviverci. Sono venticinque anni che faccio questo lavoro”»




Il Wall Street Journal ha raccontato la storia di Max Polyukhovich, che riutilizza le munizioni abbandonate dall'esercito russo e le consegna alle unità ucraine, che ne hanno un bisogno disperato





Era entrato illegalmente in Corea del Nord lo scorso luglio senza un motivo apparente, ed era stato detenuto lì per due mesi




Ad applaudirlo c'erano anche il primo ministro Trudeau e il presidente ucraino Zelensky: lo speaker della Camera ha detto che è colpa sua e si è dimesso



Stati Uniti e ONU hanno provato a comunicare col regime nordcoreano, ma finora di Travis King non si hanno notizie
