La band russa che doveva suonare prima della strage a Mosca
I Picnic sono uno dei gruppi rock più famosi del paese fin dai tempi dell'Unione Sovietica, e nell'attacco di venerdì sera è stata uccisa anche una loro collaboratrice

I Picnic sono uno dei gruppi rock più famosi del paese fin dai tempi dell'Unione Sovietica, e nell'attacco di venerdì sera è stata uccisa anche una loro collaboratrice

Vladimir Putin e politici a lui vicini hanno parlato pochissimo di ISIS, gruppo che ha rivendicato gli attentati, e molto di più di una presunta e al momento infondata complicità del governo ucraino con i terroristi

Domenica sera un tribunale russo ha incriminato quattro cittadini del Tagikistan per aver compiuto atti terroristici: all’udienza avevano segni evidenti di ferite al volto e al corpo


Con molte persone che hanno raggiunto il Crocus City Hall per deporre fiori e candele, e bandiere a mezz'asta

Quello al teatro a Mosca è il più recente di una serie di attacchi che prescindono dalle divisioni a cui siamo abituati, e che accrescono le preoccupazioni di analisti e agenzie di sicurezza


Il teatro russo in cui è avvenuto l'attacco rivendicato dall'ISIS fa parte di un grande complesso, con centro commerciale e centro congressi: può ospitare fino a 6.200 spettatori

Lo Stato Islamico ha rivendicato la strage al teatro Crocus City Hall, eppure il presidente russo ha accusato indirettamente l'Ucraina e ha ritirato fuori il nazismo

Dall'inizio dell'anno questi attacchi sono aumentati e stanno avendo un certo successo: il rischio, dicono alcuni, è che si alzino i prezzi del petrolio in tutto il mondo

Secondo l’intelligence statunitense l’avrebbe organizzato l’ISIS-K, la divisione afghana dell’ISIS, che però non l’ha rivendicato direttamente


È avvenuto al teatro Crocus City Hall ed è stato rivendicato dall'ISIS: i servizi di sicurezza russi hanno detto che i quattro responsabili sono stati arrestati


Sono stati lanciati missili contro varie centrali elettriche, ed è stata colpita anche la più grande diga del paese

Raccontate da Paolo Nori nel libro "Una notte al Museo Russo", sul suo breve viaggio a San Pietroburgo nell'estate del 2023


Se ne parla da tempo e l'idea è quella di sfruttare in parte i beni russi congelati in Europa dalle sanzioni: la Commissione Europea ha infine una proposta


