Re Carlo, Emmanuel Macron e Andy Burnham a vedere l’arazzo di Bayeux al British Museum
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Mercoledì sera re Carlo III del Regno Unito, il primo ministro britannico Andy Burnham e il presidente francese Emmanuel Macron hanno visto in anteprima l’arazzo di Bayeux esposto al British Museum di Londra, dove è arrivato grazie a un prestito storico dalla Francia. È una delle opere d’arte più famose dell’Undicesimo secolo e finora era conservato nella cittadina del nord della Francia da cui prende il nome: è la prima volta che torna nel Regno Unito dopo la sua creazione, oltre 950 anni fa.
L’arazzo racconta la storia della conquista dell’Inghilterra, nel 1066, da parte dei normanni, una popolazione proveniente dalla Francia: è un importante documento storico oltre che un’opera d’arte di immenso valore. È lungo 70 metri e alto circa 50 centimetri, fatto di tela di lino e ricamato con fili di lana colorata, e venne quasi sicuramente prodotto in Inghilterra. Tecnicamente infatti non è un arazzo, ma un ricamo, e non è di Bayeux.

(Richard Pohle – WPA Pool/Getty Images)
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La mostra, attesissima, aprirà ufficialmente il 10 settembre e durerà fino all’11 luglio 2027. Il primo giorno in cui sono state aperte le prenotazioni online è stato quello in cui il museo ha venduto più biglietti nella sua storia.
La tela ha quasi mille anni ed è molto fragile, e per questo erano state espresse grosse preoccupazioni riguardo al suo trasporto da Bayeux a Londra. Al British Museum è esposto su un supporto quasi orizzontale, che causa meno stress sulle sue fibre rispetto a uno verticale, come quello su cui si trovava nel museo che lo ospita a Bayeux. Il prestito è dovuto anche alla necessità di ammodernare il museo di provenienza, con lavori che dureranno fino a ottobre del 2027.

Macron e re Carlo ridono durante la visita: nel video sopra si sente il re scherzare dicendo che la sua scoperta preferita fatta osservando l’arazzo è che il duce normanno Guglielmo il Conquistatore, protagonista dell’opera, portò con sé «un’enorme cassa» di vino francese, cosa che ha definito «molto ragionevole» (Adrian Dennis/Pool Photo via AP)
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