Così mi distraggo un po’
«È una fabbrica fragile, la scrittura. Eppure, la necessità di parlare con gli altri, o se preferite il piacere di parlare con gli altri, è più forte di ogni dubbio e di ogni intoppo»

«È una fabbrica fragile, la scrittura. Eppure, la necessità di parlare con gli altri, o se preferite il piacere di parlare con gli altri, è più forte di ogni dubbio e di ogni intoppo»

«Ogni tanto (e per fortuna) il già visto e il già noto, per quanto tu ci sia abituato, ti mordono la pancia come quando avevi vent’anni»

«Negli ultimi anni si sono moltiplicati i memoir familiari, spesso modellati come rese dei conti. Ma quand’è cominciato questo modo di raccontare che privilegia l’aneddotica privata rispetto ai grandi romanzi sociali?»

«Non volevo che Luna morisse, ma non erano il vuoto né la malinconia a spaventarmi. Quello che non potevo sopportare era l’idea del suo corpo buttato via come uno dei tanti rifiuti smaltiti dalla clinica veterinaria»

«Conosco due modi di servire. A zona, a uomo. Come nel calcio (più o meno). Nel primo caso a occuparsi del tavolo c'è in contemporanea più di un cameriere. Nel secondo sarà sempre lo stesso a tener d’occhio il tuo tavolo, dall’antipasto al conto. Io preferisco a zona, ma sono viziato»

«In mezzo, volendo e potendo, ci sarebbe la serietà quella normale»

«Una volta travestiti, si va in giro in gruppo a fotografarsi a vicenda oppure si ingaggia un’intera squadra di addetti alle luci, fotografia, trucco, costume, e si gira per la città fermandosi negli angoli più fotogenici. Ma è fondamentale attenersi alle indicazioni del social network “Xiaohongshu”, il “Piccolo libretto rosso”»

È il caso di molti profughi che ufficialmente risultano nati il 1° gennaio: dietro alla data fittizia ci sono ragioni storiche e pratiche, e vari problemi

È stato messo in scena a Londra e New York e spiega alcune cose che nella serie sono un po' confuse

Cent'anni fa nasceva George Martin, che contribuì a definire il suono della band più famosa del pianeta, e per cui fu molto più di un produttore discografico

Un ripasso delle ultime scoperte, delle questioni irrisolte e soprattutto del PIANO

Compie 50 anni uno dei più grandi golfisti e sportivi di tutti i tempi, protagonista di una storia molto raccontata e spesso semplificata

«1. Leggere almeno trenta libri; 2. Andare in palestra tre volte a settimana; 3. Non dare più soprannomi alle persone; 4. Scrivere più spesso al mio caro amico il Vez; 5. Ignorare la Latex e il suo gruppo; 6. Guardare film e serie TV in inglese; 7. Non fare più liste».

«I voti raccolti con la promessa (falsa già nei presupposti) di “abolire la Fornero” sono dunque, a conti fatti, voti estorti con l’inganno»

Lo si è visto anche alla convention annuale dell'associazione fondata da Charlie Kirk, che è stata caotica e piena di polemiche

Per gli italiani che visitano la città è molto evidente: c'entrano i lunghi congedi parentali della Danimarca e in generale dei paesi del nord Europa

«Quel primo messaggio si concludeva così, con mia massima soddisfazione: “Fammi sapere che tipo di ‘spietatezza’ vuoi: elegante e silenziosa, o sottile e manipolativa?” Ho scelto l'ultima».

La consueta lista di libri letti e apprezzati dalla redazione, per quelli a cui piace donarli e riceverli

«Sapevo, grazie a tutte le serie tv sulla medicina che avevo visto, che quello era un altro momento fondamentale, perché sulle parole che il paziente dice al risveglio, dopo l'operazione, si può scatenare o una gag comica o un dramma nascosto»
