Il parlamento brasiliano ha annullato il veto del presidente Lula sulla legge per ridurre la pena a Jair Bolsonaro

Il parlamento brasiliano ha annullato il veto che aveva messo a inizio gennaio il presidente Luiz Inácio Lula da Silva sulla legge che ridurrebbe la pena del suo predecessore di estrema destra Jair Bolsonaro, condannato a più di 27 anni di carcere per il tentato colpo di stato di fine 2022. Per annullare il veto occorreva la maggioranza assoluta in entrambe le camere, e c’è stata: con 318 voti alla Camera e 49 al Senato, con un solo voto di margine.
In base alle leggi attuali Bolsonaro dovrebbe scontare almeno tra i sei e gli otto anni in carcere prima di essere idoneo al regime di detenzione alternativa: con la nuova legge, approvata a dicembre, rimarrebbe in carcere al massimo tra i due e i quattro anni, a seconda dell’interpretazione dei giudici. Per Lula è la seconda sconfitta parlamentare in pochi giorni: mercoledì il Senato aveva bocciato la nomina, proposta da lui, del giudice Jorge Messias alla Corte Suprema, cosa che non succedeva dal 1894.


