In Francia il Consiglio di Stato ha confermato lo scioglimento del gruppo radicale di sinistra Jeune Garde Antifasciste

Il Consiglio di Stato francese ha respinto il ricorso che l’organizzazione radicale di sinistra Jeune Garde Antifasciste (Giovane guardia antifascista) aveva presentato contro la decisione di scioglierla. La Jeune Garde Antifasciste è un gruppo militante di sinistra, fondato a Lione nel 2018, e noto per i suoi metodi violenti: per questa ragione nel 2025 il governo aveva deciso di scioglierlo.
Il Consiglio di Stato è il tribunale di ricorso amministrativo di grado più elevato nell’ordinamento francese. In sostanza ha confermato la decisione del governo sostenendo che fosse «adeguata, necessaria e proporzionata alla gravità delle minacce all’ordine pubblico». La decisione è quindi definitiva.
La Jeune Garde Antifasciste ha compiuto diverse aggressioni negli ultimi anni, ma se ne è parlato molto soprattutto dopo l’omicidio di Quentin Deranque, un militante di estrema destra, a Lione lo scorso febbraio, per cui sono state accusate diverse persone che si presume facessero parte della Jeune Garde. La procura di Parigi ha iniziato un’indagine per verificare se il gruppo fosse ancora attivo nonostante l’ordine del governo.
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