Il crollo dei liberaldemocratici inglesi
Il principale risultato delle elezioni locali di ieri nel Regno Unito è che il partito di Clegg si è sbriciolato

Il principale risultato delle elezioni locali di ieri nel Regno Unito è che il partito di Clegg si è sbriciolato

Si vota oggi per cambiare la legge elettorale, come chiesto dai liberaldemocratici

Come i blog e i social network hanno cambiato il mestiere di ambasciatori e diplomatici

ll leader conservatore vuole introdurre un sistema referendiario di tipo californiano

David Cameron ha annunciato un progetto di legge ma anche alcuni suoi compagni di partito la definiscono un'accelerazione inutile

L'accordo finale dovrebbe essere firmato la prossima settimana ma è dato per fatto: se vinceranno i sì, la separazione sarà effettiva dal 2016

No, dicono quasi tutti gli analisti commentando la scelta del Regno Unito di andare per la sua strada, anche se qualche spiegazione c'è

David Cameron sfida il premier scozzese Salmond a fare il referendum entro diciotto mesi o chiudere la questione

L'abusato spezzone del film La caduta stavolta ha fatto arrabbiare parecchia gente, in Scozia

Parlamentari ed ex leader del partito laburista come Ed Miliband gli chiedono di dimettersi, a Bruxelles intanto i leader si sono incontrati senza Cameron

L'Alta Corte di Giustizia del Regno Unito ha deciso che il governo non può invocare autonomamente l'articolo 50 del Trattato di Lisbona, che dà inizio all'uscita dall'UE

La lettera con la formale richiesta del Regno Unito di attivare la procedura per lasciare l'Unione Europea è stata consegnata a Donald Tusk: cosa succede adesso

È una di quelle con un intreccio da film: ma è molto seria e ora ha cominciato a occuparsene anche il Congresso statunitense

Sostiene che una società privata abbia condizionato il voto raccogliendo montagne di dati sugli elettori, ma non è solidissimo

Ha approvato la richiesta di negoziare un nuovo referendum con il governo britannico, che però non sembra essere della stessa idea

Lo ha detto il primo ministro David Cameron della regina Elisabetta non sapendo di essere registrato (si parlava del fallimento del referendum in Scozia)

23 paesi hanno firmato un accordo per aumentare le spese militari e integrare molto di più i loro eserciti: secondo gli esperti è un cambiamento storico

Un accordo non c'è ancora, nonostante quello che scrivevano ieri i giornali britannici, ma si parla di una cifra tra i 40 e i 60 miliardi di euro

La prima ministra Nicola Sturgeon ha detto di volere il nuovo referendum entro la primavera del 2019, intanto il Parlamento britannico ha approvato la legge su Brexit
