poesia

È morto Derek Walcott

È morto Derek Walcott

Aveva raccontato l'identità dei Caraibi, tra raccolte di poesie, opere teatrali e una trasposizione dell'Odissea: e ci vinse il Nobel

Serve una mappa per capirti

Serve una mappa per capirti

«Senti, serve una mappa per capirti. servono indicazioni per muoversi attorno a te» what the mirror said, di Lucille Clifton Lucille Clifton (1936-2010) è stata un’importante poetessa afroamericana: è stata scelta come poeta laureato del Maryland dal 1979 al 1985 e candidata due

Alda Merini, a primavera

Alda Merini, a primavera

Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta. Così Proserpina lieve vede piovere sulle erbe, sui grossi frumenti gentili e piange sempre la sera. Forse è la sua preghiera. La

Giorgio Caproni, morto venticinque anni fa

Giorgio Caproni, morto venticinque anni fa

«Buttate pure via ogni opera in versi o in prosa. Nessuno è mai riuscito a dire cos’è, nella sua essenza, una rosa» (Concessione, Res amissa) Giorgio Caproni morì il 22 gennaio di venticinque anni fa (aveva 78 anni). Era livornese,

Io non ho bisogno di denaro

Io non ho bisogno di denaro

Io non ho bisogno di denaro ho bisogno di sentimenti di parole di parole scelte sapientemente di fiori detti pensieri di rose dette presenze di sogni che abitino gli alberi di canzoni che facciano danzare le statue di stelle che

Volersi bene, nel tempo e nel freddo

Amo ogni tuo ciglio, ogni tuo capello, ti combatto in candidi corridoi dove si giocano le fonti della luce, ti discuto in ogni nome, ti strappo con delicatezza di cicatrice, a poco a poco ti metto nei capelli cenere di

Le falene di Adam Zagajewski

Le falene di Adam Zagajewski

«Le falene ci guardavano attraverso la finestra chiusa. Le falene ci guardavano, seduti al tavolo, con uno sguardo ardente più intenso delle loro fragili ali. Resterete per sempre fuori, dietro il vetro. E noi saremo qui, all’interno, sempre più all’interno.

Il tempo dilazionato, Ingeborg Bachmann

Il tempo dilazionato S’avanzano giorni più duri. Il tempo dilazionato e revocabile già appare all’orizzonte. Presto dovrai allacciare le scarpe e ricacciare i cani ai cascinali: le viscere dei pesci nel vento si sono fatte fredde. Brucia a stento la

Settembre

Chiaro cielo di settembre illuminato e paziente sugli alberi frondosi sulle tegole rosse fresca erba su cui volano farfalle come i pensieri d’amore nei tuoi occhi giorno che scorri senza nostalgie canoro giorno di settembre che ti specchi nel mio

Seamus Heaney, Scavando

Tra l’indice e il pollice riposa La mia penna tozza e comoda come una pistola. Sotto la finestra il suono netto e stridulo Della vanga che affonda nella terra ghiaiosa: mio padre, che scava. E guardo giù Finché la schiena

«Dolce far nulla»

Dolce far nulla Un attimo fa ho dato un’occhiata nella stanza ed ecco quel che ho visto: la mia sedia al suo posto, accanto alla finestra, il libro appoggiato faccia in giù sul tavolo. E sul davanzale, la sigaretta lasciata

Il noioso ritornello di Prévert

«L’uccello che mi canta nella testa e mi ripete che t’amo e mi ripete che m’ami l’uccello dal noioso ritornello l’accopperò domattina» (Jacques Prévert, Le più corte canzoni, in Poesie d’amore)

Raymond Carver, in autostrada da Chico

Autostrada 99E da Chico Stanno al suolo i germani reali, è notte. Chiocciano nel sonno e intanto sognano il Messico e l’Honduras. Si china il crescione su un fosso d’acqua irrigua e i salici si abbassano, sotto il peso dei

L’infinito

«Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare» (Giacomo Leopardi, L’infinito, da I Canti, 1818-1821)