Il cielo di Colonia, in Germania, al crepuscolo (Andreas Rentz/Getty Images)
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  • domenica 28 Marzo 2021

Il più bel crepuscolo dell’anno

È quello del primo giorno di ora legale, secondo una poesia di Tiziano Scarpa

Il cielo di Colonia, in Germania, al crepuscolo (Andreas Rentz/Getty Images)

Il primo giorno di ora legale
genera il più bel crepuscolo dell’anno.

L’ora è convenzionale,
lo stupore reale.

Ci immergiamo a guardarlo dalla fotosfera,
dai bassifondi di aria terrestre
illuminata dai lampioni.

Attraverso lo strato di luce elettrica
il cielo diventa turchese.
Il risparmio energetico
è la causa materiale di questo colore.
La sobria ora legale rende lecito
il sentimentalismo dell’azzurro.
Per un’ora si apre una sconnessione
fra tempo e luce,
una larga fenditura nello spazio.
È saltata la saldatura dell’orizzonte,
cielo e terra non sono suturati.

Riuscire anche noi a sbalzarci.
Un valico fra senso e dicitura.

Ci appostiamo in questo breve sempiterno.
Restiamo assorte, attentissime,
per capirne il segreto, il decreto
dell’ora che si scosta dal suo adesso.

“Poesia scritta dalle parole #15” di Tiziano Scarpa, pubblicata il 30 marzo 2014 su Il primo amore e poi nella raccolta Le nuvole e i soldi (Einaudi, 2018)

Il 28 marzo è stato il primo giorno di ora legale del 2021.