I vincitori del festival di Cannes
“It Was Just an Accident” del regista iraniano Jafar Panahi ha vinto la Palma d'oro

“It Was Just an Accident” del regista iraniano Jafar Panahi ha vinto la Palma d'oro

Per ragioni legate alla sua storia, e perché il presidente Daniel Ortega vuole tenersi buoni un po' tutti

Il sospettato di aver sparato a Miguel Uribe è un 14enne che ha ammesso di essere stato pagato, ma non si sa da chi

Il gruppo criminale paramilitare di cui è leader ha annunciato quattro giorni di sciopero armato, ed è un guaio per il governo di Iván Duque

La calciatrice inglese della Juventus, che lascerà la Serie A con metà stagione di anticipo, ha descritto il razzismo trovato a Torino e nel calcio italiano

Molta di più anche rispetto agli anni Novanta, con più campi e più gruppi criminali: è un problema anche per i rapporti con Trump

Furono più di 6.400 tra il 2002 e il 2008, secondo il tribunale che indaga sui crimini commessi durante la guerra civile


Gufi a bocca aperta, piccoli coccodrilli cubani e una jacana, fra le migliori foto di animali della settimana

Non ci sono stati i filmoni degli ultimi anni, le produzioni sudcoreane interessano meno, e MUBI si è fatta notare

È stata chiamata “petrofobia”, e potrebbe danneggiare seriamente il candidato di sinistra al secondo turno di domenica

Era uno dei più ricercati al mondo, a capo di un importante cartello della droga: ora probabilmente verrà estradato negli Stati Uniti

Da quelli quasi onnipresenti tra le scelte delle testate più autorevoli, come l'ultimo di Paul Thomas Anderson, a quelli di cui si è parlato meno

«Per capire perché una ragazza di 29 anni potrebbe avere questo desiderio dopo esserci stata due volte, dobbiamo preliminarmente chiederci: a chi interessa davvero la libertà?»

«Prima di cena, rientrando brillo e incantato verso la città, mi fermai in un negozio e comprai l’"Unplugged in New York", il disco che ho poi più ascoltato, che ho letteralmente consumato, che mi ha accompagnato in tutti i miei viaggi, le mie città, le mie case, i miei drammi, le mie estasi. E che ancora oggi, trent’anni esatti più tardi, mi ispira un'assillante domanda: mi incaponisco a frugare in cosa ci sia nella dolce asprezza di quella voce, di quelle parole, di quella musica, di quel maglioncino verde, di quelle sigarette, di quelle accelerazioni e quei silenzi, che mi fa vibrare così tanto. Anche cosa vibra nel ricordo di me che imparo una delle sue canzoni»

È una questione di prestigio e di potere, ma nel proprio territorio sono anche più protetti ed è più difficile trovarli



