
orari lavoro
Per ora le lunghe code fuori dall’ufficio immigrazione di Torino sono finite
Di problemi invece ce ne sono ancora, ma almeno nella nuova sede si può attendere il proprio turno all'interno

Il grosso caso di intossicazione alimentare tra gli anziani nelle Rsa di Firenze
Tre persone sono morte, più di 100 hanno avuto una gastroenterite: c'è un'indagine in corso

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Iniziano gli scioperi dei lavoratori della Volkswagen in Germania
Contro il piano del gruppo di chiudere tre stabilimenti e licenziare migliaia di persone

L’ufficio immigrazione di Torino verrà trasferito
In teoria per risolvere la questione delle lunghe code di persone migranti che si formano all'esterno, ma i problemi maggiori resteranno

Un esperimento con le notifiche, dal Post
Comincia nei prossimi giorni, con le abbonate e gli abbonati che vorranno partecipare

Il centro per richiedenti asilo di Bari è pieno di problemi da un pezzo
«Se non stai morendo, non si prendono cura di te», dice un uomo del Burkina Faso che vive lì da un anno

Lo sciopero ai quotidiani Monrif

La linea 4 della metropolitana di Milano, infine
Sono serviti più di 10 anni per finire la “blu”, che attraversa la città dall'aeroporto di Linate fino alla zona sud ovest

Un’istituzione giapponese rischia di diventare straniera
Un'azienda canadese vuole comprare 7-Eleven, la più grande catena di konbini, i tipici minimarket che rappresentano un simbolo nazionale

Il processo contro un pezzo della famiglia più ricca del Regno Unito per il trattamento dei collaboratori domestici
Prakash Hinduja, sua moglie, suo figlio e sua nuora sono accusati di tratta di esseri umani per le condizioni di lavoro imposte ai propri dipendenti in Svizzera

Sette cose che abbiamo comprato a luglio
Una sveglia silenziosa da polso, dei sandali verde “Brat”, un ventilatore portatile e un rasoio in abbonamento

Dovremmo essere più sereni sul dormire in letti separati
Nonostante i pregiudizi è la scelta migliore per molte coppie, ma ci sono anche quelle che dormono meglio insieme

Le aziende di moda italiane rimaste in famiglia
Molte, come Gucci e Versace, sono state vendute a gruppi o fondi esteri, altre invece sono gestite ancora dagli eredi o dai fondatori, come Missoni, Prada e Armani

Monfalcone ha scelto lo scontro tra culture
In Friuli Venezia Giulia la città italiana con la maggiore concentrazione di stranieri – tutti regolari – è governata dalla leghista Anna Maria Cisint, che promuove politiche contro le loro abitudini e si è candidata alle europee

Per venerdì 26 aprile è stato indetto uno sciopero nazionale dei trasporti locali

Perché l’8 marzo si celebra la Giornata internazionale della donna
Che non è una “festa”, ma una giornata istituita dalle Nazioni Unite per ricordare le conquiste ottenute finora e riflettere sulle disuguaglianze ancora esistenti

Il miglior italiano di sempre nel darsi all’ippica
In uno sport controverso come le corse dei cavalli al galoppo Frankie Dettori è uno dei fantini più vincenti della storia, e anche nella sua ultima stagione professionistica, a 53 anni, sta avendo risultati sorprendenti

Che ne sappiamo davvero di Giacomo Matteotti?
«La sua modernità sta nell’aver inteso che allora come oggi il fascismo non è soltanto questione di ideologia, ma anche di opportunismo, inettitudine amministrativa e abuso di potere. Il suo radicalismo senza enfasi è sempre suonato, in Italia, come un’anomalia. Era puntiglioso, trasparente, attaccato ai numeri. Non inseguiva l’avversario sul terreno della retorica. Il suo modello sfugge persino al conformismo delle opposizioni, perché non offre una retorica consolatoria o fintamente agguerrita. Eppure era temutissimo da Mussolini, proprio perché riconosceva l’efficacia di quello stile nitido ma intransigente»

La transumanza degli insegnanti del sud
«Il primo giorno di scuola ero disorientato dall’insistenza con cui gli studenti mi chiedevano di andare in bagno. Però che sollievo quando, nella prima ora buca della mia vita, ho messo piede in una ciarliera aula docenti. Colleghe sorridenti, tutto un gran da fare tra computer e stampanti prima del suono della campanella. E, soprattutto, l'eterogeneità di accenti: in un attimo rispolveravo i vecchi seminari di dialettologia che avevo seguito alla Federico II: le consonanti occlusive aspirate della bidella calabrese, le semiconsonanti del collega di Salerno, per non parlare delle vocali platealmente aperte della dirigente catanese che rimbombavano nel refettorio. A volte, nell’atrio della scuola, magari nel tepore di un raggio di sole, mi pareva di essere tornato a casa solo perché i due bidelli gridavano in un napoletano sguaiato contro l’autista della Milano ristorazione che non riusciva a fare manovra»









