“Amici miei” non doveva essere così toscano
All'inizio doveva essere ambientato a Bologna, senza le “supercazzole” e con scherzi diversi da quelli che conosciamo: poi arrivò Monicelli

All'inizio doveva essere ambientato a Bologna, senza le “supercazzole” e con scherzi diversi da quelli che conosciamo: poi arrivò Monicelli

«C’è chi grida trenta secondi dopo che il punto è stato fatto e poi emette versi o battute per sfidare il giocatore che andrà a battere. Non si tratta più di tifo, ma di una narcisistica necessità di apparire, di restare memorabili, spesso nel male»

Lo accusano da tempo di ignorare i problemi del settore, e anzi di esserne complice: ora siamo agli attacchi personali

Uno dei più apprezzati dello scorso anno, anche per un colpo di scena notevole, è tornato di una certa attualità

E fino a Cannes, dove l'attrice e la regista italiane in questi giorni fanno parte di due diverse giurie

Ed è una cosa che interessa sempre meno: i film-alla-Wes-Anderson, come l'ultimo presentato a Cannes

Nel ricchissimo programma del festival, tra il 21 e il 23 marzo, ci sono il nuovo libro di Altrecose, Luca Sofri e Stefano Nazzi


Regole, consuetudini e storie attorno a un lavoro non pagato che può essere prestigioso e gratificante ma anche burrascoso e frustrante

«Ho sempre pensato che tra le ragioni delle violenze di piazza ci sia anche una quota, non piccola, di agonismo: ovvero che alcune persone – nella quasi totalità maschi – amino e cerchino lo scontro perché lo considerano un’occasione di cimento sportivo, di prestanza fisica»

Chiudendo la fase thriller e segnando il suo passaggio all'horror, il genere per cui è conosciuto in tutto il mondo

«Nella sua capacità di accettazione, nel suo stoicismo, nella sua cognizione che esiste una giusta misura, e il resto è smisuratezza che porta alla rovina e alla guerra, il senso del limite contiene il germe della rassegnazione. Non è entusiasmante, non indica qualcosa di sconosciuto da raggiungere, esclude l’utopia, la straordinarietà, il colpo di vita. Non produce adrenalina, il limite, se non nel desiderio del suo superamento»

«Avendo passato quindici giorni al centro di un’attenzione mediatica cento volte superiore al limite tollerabile da una persona normale, potete immaginare che nelle vesti di Peraltro Capopopolo, per fortuna dismesse per sempre, io abbia imparato un sacco di cose, alcune belle, alcune brutte»

Quando cinquant'anni fa Keith Jarrett vide il pianoforte che gli avevano preparato all'Opera di Colonia si rifiutò di suonare: per fortuna alla fine una 18enne lo convinse

I suoi film onirici non vanno capiti con la logica ma intuiti con le emozioni, ed è per questo che era contemporaneamente d'avanguardia e popolare


Il protagonista di “Bambino”, il nuovo romanzo di Marco Balzano, è un assassino e un delatore al servizio di fascisti, nazisti e partigiani titini

«Quando mi chiedono perché sono arrivata a fare la comica, la comicità avant-garde di New York City è uno dei motivi; io con la mente sono lì, non chiedetemi se guardo "Zelig" o se mi fa ridere Stefano De Martino. Please do not. "Donald Trump è il tipo che pippa in mezzo al soggiorno durante una festa; tutti hanno la decenza di farlo in bagno ma lui no": questa è Sarah Silverman. Trovo commovente che il comedian negli States sia ancora investito di un potere politico e intellettuale: la giusta satira è un gene catalizzatore di progresso, soprattutto se femminile, soprattutto se di donne della mia generazione. Mi pare che in Italia, invece, la sinistra abbia perso da un pezzo la capacità di creare, e sabotare, il proprio immaginario attraverso la comicità»

Negli ultimi anni il cinema in Italia è diventato un’industria enorme: con la sua ultima riforma il ministero della Cultura la controlla un po’ di più
