L’ex presidente della Sardegna Christian Solinas sarà processato per corruzione

L'ex presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, 21 febbraio 2024 (Gianluca Zuddas/LaPresse)
L'ex presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, 21 febbraio 2024 (Gianluca Zuddas/LaPresse)

L’ex presidente della Sardegna, Christian Solinas, sarà processato per corruzione. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Cagliari, Giorgio Altieri, ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero: la prima udienza è stata fissata per il prossimo 5 giugno.

L’indagine era stata aperta nel 2023 ed è divisa in due filoni. Il primo riguarda un’ex abbazia che si trova a Capoterra, un comune nella città metropolitana di Cagliari: secondo quanto ricostruito finora, Solinas avrebbe venduto l’immobile all’imprenditore Roberto Zedda, anche lui indagato, per 550mila euro. Il valore dell’ex abbazia stimato dalle indagini sarebbe però di 72mila euro: per la procura il resto dei soldi sarebbe stato dato come tangente (in cambio Zedda si sarebbe assicurato la fornitura di termoscanner – sistemi per rilevare la temperatura – alla Regione, ma su questo ci sono poche informazioni). Il secondo filone riguarda invece una nomina in Regione in cambio di un favore: per la procura Solinas avrebbe promesso la nomina di Roberto Raimondi come direttore generale di un importante ufficio della Regione, in cambio di una laurea ad honorem in Albania.

Oltre a Solinas saranno processate altre persone tra cui Roberto Zedda, l’ex consigliere regionale Nanni Lancioni e il consulente di Solinas Christian Stevelli. Solinas fa parte del Partito Sardo d’Azione, stretto alleato della Lega, ed è stato presidente della Sardegna dal 2019 al 2024, quando al suo posto è stata eletta Alessandra Todde.