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Cosa fare con i dittatori morti

«Nel parco di Cihu, a nord di Taipei, Taiwan, le statue dell'ex dittatore sono state messe come capitava: un Chiang a cavallo, un Chiang che punta il dito verso un altro Chiang seduto tranquillo, un Chiang in piedi quasi in procinto di avanzare gloriosamente ma con un altro Chiang davanti che gli sbarra la strada, e uno che gli dà le spalle. Un Chiang piccoletto, in mezzo alle gambe di uno enorme. Uno con in mano un libro, un altro con un bastone. Tre in fila, con le braccia in posizioni diverse. Alla dissacrante rinfusa»

Cosa fare con i dittatori morti

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Lettera dal Vietnam

«Gli esseri umani desiderano le merci, cioè il denaro, e soprattutto desiderano merci e denaro per i loro figli e nipoti, e non c’è nessun lavaggio del cervello virtuistico che possa mitigare questo desiderio, nessun cambiamento climatico che possa convincere chi non ha a non fare di tutto per avere. Passeggiando per Hanoi, tra ali di auto e motorini che s’incrociano in traiettorie letali, uno fa un confronto con l’Italia del miracolo economico e si ripete le prime righe del celebre articolo di Bocca su Vigevano, anno 1962: "Fare soldi, per fare soldi, per fare soldi"»

Lettera dal Vietnam

La cultura può essere un’arma

«Quando ho sentito Čajkovskij a Leopoli, ho sobbalzato. Era strano ascoltare la sua musica in Ucraina, perché l'arte e la musica sono tra i campi di battaglia di questa guerra. Il 27 febbraio 2022, a tre giorni dall’invasione russa su vasta scala, l’Agenzia statale per le arti e l’educazione artistica del ministero della Cultura ucraino aveva pubblicato sul suo sito una petizione tradotta in 22 lingue con cui si invitavano gli organizzatori di festival in tutto il mondo a boicottare gli artisti russi e le loro opere»

La cultura può essere un’arma
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