Ma perché i candidati allo Strega erano tutti su un pulmino?
Una polemica che ha coinvolto lo scrittore Michele Mari per un commento su Michela Murgia è legata all'intenso tour a cui i candidati sono tenuti a partecipare

Una polemica che ha coinvolto lo scrittore Michele Mari per un commento su Michela Murgia è legata all'intenso tour a cui i candidati sono tenuti a partecipare

La scrittrice raccontò la sua vita a voce all'editor Beppe Cottafavi, che poi si è fatto aiutare nella stesura del libro da Alessandro Giammei, filologo e "figlio d'anima" della scrittrice


«È stata un’intellettuale, nel senso più puro del termine: una dei pochi, peraltro, che avesse avuto e prodotto il nostro Paese negli ultimi vent’anni. Diceva cose che nessuno aveva detto prima e altre che avevamo già sentito ma che lei sapeva dire meglio. Affrontava questioni note da punti di vista laterali, era spiritosa anche quando parlava delle cose più serie e profonda quando parlava delle più leggere. A questo servono gli intellettuali (aver scritto questa frase mi ha appena aggiunto vent’anni di età)»

«In Italia però la resistenza verso un adeguamento delle parole alla realtà è fortissima, per varie ragioni che riguardano più il giornalismo professionista che la sensibilità di chi i giornali li legge, che invece è alta, almeno secondo la mia esperienza. Attraverso una rassegna domenicale su Instagram che evidenziava il sessismo e altre discriminazioni nelle parole scelte per dare le notizie, per cinquanta settimane ho cercato di promuovere una maggiore sensibilità di sguardo in chi le notizie le leggeva»

«Una delle cose più difficili da bambini è coniugare i verbi, dividere il passato dal presente e dal futuro. Così è difficile adesso parlare di Michela Murgia al passato. Quindi ne parlerò al futuro»

Si è tenuto alla Chiesa degli Artisti di Roma: molte persone si sono radunate all'esterno per seguire la cerimonia

Negli ultimi dieci anni aveva portato avanti battaglie femministe e antifasciste attraverso libri, televisione, radio, social network e monologhi, raggiungendo un po' tutti

"Accabadora", che uscì nel 2009 e vinse il premio Campiello, aveva già dentro tante cose di cui la scrittrice avrebbe parlato negli anni

Era una delle scrittrici e intellettuali più note in Italia e negli ultimi mesi aveva parlato frequentemente del suo tumore: aveva 51 anni

«Se avessimo avuto un altro modo per garantirci i diritti a vicenda non saremmo mai ricorsi a uno strumento così patriarcale e limitato», ha detto

In una lunga intervista al Corriere ha parlato della malattia e delle parole per definirla, ma anche della sua famiglia e del rapporto con la fede

Lo scrittore li definì così per le loro posizioni sull'immigrazione, e fu querelato per diffamazione dalla presidente del Consiglio

«L’accostamento di queste esperienze può apparire mitomane, dato che Kim Tae-hyung è una delle star più esposte al mondo e io no, ma nasce da una radice che è identica ovunque e tocca chiunque viva il proprio mestiere in quella dimensione pubblica che, in scala grande o piccola, chiamiamo fama»

"EROSive. La differenza è erotica": il controcanto che da Verona vuole rispondere ai festival di #tuttimaschi [Continua]

Michela Murgia cita alcuni commenti violenti che le sono stati inviati su Facebook [Continua]

Cioè la nuova fiera libraria di Milano, tra una settimana: e c'è anche il Post

"Quasi Grazia": un dramma di Fois su Deledda con Murgia [Continua]

È il primo dopo il successo di "Accabadora", nel 2009, e racconta la storia tra un'attrice di successo di 38 anni e un ragazzo di 18 che sogna di fare l'artista

Sull'articolo di Alessandra Serra che ha pubblicato in risposta a un post su Facebook di Michela Murgia, che commentava la copertina di Marie Claire [Continua]
