Mario Calabresi: «Sì, voglio provare a impegnarmi»
Intervistato da Francesco Costa durante Talk, ha risposto così sulla possibilità di una sua candidatura a sindaco di Milano

Intervistato da Francesco Costa durante Talk, ha risposto così sulla possibilità di una sua candidatura a sindaco di Milano

Alle elezioni amministrative del 2027, con il centrosinistra, che ora dovrà decidere se fare o no le primarie

Dopo mesi di indiscrezioni l'ex direttore di Repubblica e della Stampa ha confermato che potrebbe presentarsi con il centrosinistra alle elezioni del 2027

Perché la cessione di Repubblica a John Elkann è sia esemplare di tempi difficilissimi, che unica per come ci si è arrivati



Prenderà il posto di Mario Calabresi e sarà il quarto direttore di sempre del giornale

Ha annunciato che lascerà il suo incarico dopo tre anni: secondo ANSA sarà sostituito da Carlo Verdelli


Si è parlato – animatamente – di libertà di stampa e rapporto tra politica e giornali, e delle querele arrivate a Repubblica dal M5S (una indirizzata al padre di Calabresi, morto nel 1972)

Mario Calabresi e Eugenio Scalfari hanno ribattuto alle accuse dell'ex proprietario: proprio con i toni di un litigio tra ex

“Un fardello troppo pesante”, scrive il direttore in prima pagina, chiedendo “gesti netti e chiari”


Il direttore di Repubblica chiama così quelle a cui si è arresa la politica di centrosinistra a proposito dello "ius soli"

Ne scrive il direttore di Repubblica per difenderle dal "discredito volgare" e "dalle insinuazioni" di queste settimane

Un presunto incontro tra Casaleggio e Salvini è stato rivelato dal quotidiano, ma gli interessati hanno smentito, e siamo arrivati alle querele

Se si deve proprio votare, chiede il direttore Calabresi, che prima si approvino queste riforme importanti

Il direttore di Repubblica si toglie diversi sassolini sulla questione Raggi, ma tira in ballo anche il Fatto e Maria Elena Boschi

Il direttore di Repubblica si domanda se una scelta sul bicameralismo giustifichi le conseguenze litigiose che avrà la "canea" elettorale

«Da oggi nei 5 Stelle è lecito e tollerato mentire all’opinione pubblica e ai propri elettori»
