Il mistero della forza di Giorgia Meloni
Prova a capirlo Valerio Valentini, giornalista politico del Post, nel suo nuovo libro "La marcia sul posto"

Prova a capirlo Valerio Valentini, giornalista politico del Post, nel suo nuovo libro "La marcia sul posto"

Stanno circolando molto online: mostrano diverse centinaia di nostalgici esibire simboli e cantare cori fascisti

In una bella e illuminante raccolta di «Internazionale» nel centenario della Marcia su Roma

La risposta è "dipende": dal motivo e dalla circostanza in cui viene fatto

Ha fatto notare la ricorrenza dei cent'anni dalla marcia su Roma e ha rimproverato le divisioni sui festeggiamenti per il 25 aprile

«È il 1932. Mussolini sta facendo un giro per l’Italia per celebrare i dieci anni della marcia su Roma. Il “Radiocorriere” racconta che al Palazzo dell’Elettricità di Torino gli fu mostrato un piccolo esperimento di trasmissione a distanza. Il delegato Eiar scrive su una lavagna alcune “parole che vengono graficamente trasmesse nell’attimo stesso che la mano commossa le traccia“. Quali sono queste parole? Be’, ovvio: “Evviva il Duce!". Mussolini ascolta compiaciuto, approvando “l’arditismo della similitudine, insieme scientifica e poetica, dell’Italia raffigurata come una cellula irradiante energia”»





In un'intervista all'Ultimo Uomo ha parlato di cosa sta facendo ora, dicendo che «chi mi vede come un dopato lo crederà per sempre»


L'ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, di Fratelli d'Italia, del gruppo che cantava cori fascisti nella sede del suo partito a Parma


Ci è riuscito il primo sindaco di centrosinistra degli ultimi vent'anni, in uno dei posti d'Italia più associati al fascismo


Il "bivacco di manipoli" evocato durante la seduta della Camera di ieri, necessita di un bignamino storico

Il dibattimento del processo penale per doping ha confermato perplessità e sospetti su una vicenda anomala e per molti versi oscura

Slate ha pubblicato i documenti che gli Alleati utilizzarono in Italia per decidere chi era da considerare "fascista" (e alla fine era più facile dire chi non lo era)
