Chi era un fascista, nel 1944

Slate ha pubblicato i documenti che gli Alleati utilizzarono in Italia per decidere chi era da considerare "fascista" (e alla fine era più facile dire chi non lo era)

La rivista online Slate ha pubblicato alcune fotografie di un documento dell’esercito statunitense del 1944. L’esercito elenca dettagliatamente tutte le persone che il governo militare in Italia avrebbe dovuto considerare fascisti e quindi rimuovere e isolare dalla vita politica del paese. Il documento doveva serviva alla Commissione di Controllo Alleata (ACC), l’organo militare incaricato dell’amministrazione civile nei territori liberati degli eserciti alleati. In Italia l’ACC venne stabilita dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e cominciò i lavori nel novembre di quello stesso anno.

I compiti principali della ACC erano assicurarsi che i vari servizi civili continuassero a funzionare, che la popolazione venisse sfamata e che fosse ragionevolmente protetta dalle malattie e genericamente da altri rischi. In sostanza svolgeva le funzioni di un normale governo civile, e in alcuni casi le svolse in maniera piuttosto sbrigativa e autoritaria. Tra gli altri compiti, però, c’era anche preparare il terreno per una restituzione dei poteri agli italiani: per fare questo serviva assicurarsi che le persone compromesse con il regime fascista restassero lontane dalle istituzioni.

Per questo motivo venne stilato questo documento, che indicava dettagliatamente chi era da considerare un fascista e chi no. Alla fine, mettendo insieme tutte le categorie elencate, la lista finiva per includere una larga maggioranza della classe dirigente italiana: nella lista erano inclusi tutti i dirigenti del partito fascista, tutto il governo, parte della magistratura, tutti i direttori e capiredattori dei giornali, tutti gli amministratori locali e tutti quegli imprenditori che avessero avuto a che fare in un modo o nell’altro con l’amministrazione pubblica (il che, visto l’interventismo nell’economia del regime fascista, significava più o meno tutti gli imprenditori). Gli alleati furono più severi degli italiani, che dopo la fine della guerra con una serie di amnistie e altri provvedimenti sostanzialmente riabilitarono quasi tutti i fascisti che erano riusciti a sopravvivere.

La lista che segue definisce le categorie di persone che devono essere considerate Fascisti e che quindi sono soggetti al contenuto di questo ordine:

a. le persone che hanno il titolo o la qualifica di “Sansepolcrista”, “Squadrista”, “Antemarcia”, “Marcia su Roma”, “Sciarpa Littoria”;
[Si tratta di titoli od onoreficenze assegnate a coloro che facevano parte del movimento fascista prima della conquista del potere; i Sansepolcristi, per esempio, erano coloro che avevano partecipato alla riunione in piazza del San Sepolcro a Milano in cui nel 1919 vennero fondati i Fasci di Combattimento]

b. una persone che durante il regime fascista era: un membro del governo centrale, un membro del Gran Consiglio, un membro dell’Accademia d’Italia, o un membro del Tribunale Speciale per la difesa dello stato;
[Si tratta di tre delle più importanti istituzioni del regime fascista]

c. una persona che è stata presidente, vice-presidente o direttore di una Corporazione, confederazione, federazione o sindacato;

d. una che è stata segretario nazionale, vice segretario nazionale del partito fascista, oppure un membro del Direttorio nazionale, o un ispettore nazionale;

e. una persona che sia stata membro del partito fascista e che è stata nominata Senatore dopo il 3 gennaio 1925 e che in conseguenza di questa nomina ha ottenuto un ruolo in una qualunque amministrazione pubblica o impresa che sia inclusa nel paragrafo 2;
[Il 3 gennaio 1925 è la data del famoso discorso di Benito Mussolini in cui si assunse la responsabilità “storica” dei fatti dei mesi precedenti, tra cui l’assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti; il discorso è considerato dagli storici il momento di nascita del regime fascista]

f. una persona che è stata nominata senatore prima del 3 gennaio 1925 e che successivamente a questa data è entrata a far parte del partito fascista e in conseguenza ne ha ottenuto un ruolo in una qualunque amministrazione pubblica o impresa incluse nel paragrafo 2;

g. i membri fascisti del parlamento;

h. una persona che è stata segretario federale, vice segretario federale o segretario amministrativo del partito fascista;

i. una persona che ha fatto parte di un Direttorio Federale o del Direttorio dei fasci di combattimento o un fiduciario rionale di un capoluogo di provincia;

l. una persona che è stata ispettore federale o ispettore di zona del partito fascista;

m. una persona che ha fatto parte del Tribunale centrale della disciplina federale del partito;

n. una persona che durante il regime fascista è stata presidente, vice presidente, consigliere o rettore di un’amministrazione provinciale;

o. una persona che durante il regime fascista è stato sindaco, vice-sindaco, commissario governativo o commissario prefettizio di un capoluogo di provincia;
[I sindaci in epoca fascista erano chiamati podestà ed erano nominati direttamente dal governo]

p. una persona che durante il regime fascista è stato sindaco di un comune che alla data dell’ultimo censimento aveva una popolazione di più di 50 mila abitanti;

q. i segretari politici del partito fascista;

r. i fiduciari provinciali dei fasci femminili;

s. i presidenti, vice presidenti, direttori o amministratori di amministrazioni pubbliche o imprese incluse nel paragrafo 2;

t. i commentatori radio politici;

u. i direttori e caporedattori di giornali o riviste politiche;

v. giornalisti professionisti o pubblicisti che dopo il 3 gennaio hanno fatto propaganda alle idee e agli scopi politici del fascismo;

x. membri della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale in servizio permanente e attivo e che mentre erano membri di questa organizzazione erano anche:
1. membri della Miliza Contraerea o della Milizia Costiera;
o
2. membri della Milizia Forestale o impiegati nella vecchia amministrazione forestale prima della creazione della Milizia Forestale;

y. le persone decorate dal governo tedesco per servizi politici resi al partito nazista;

z. chiunque sia stato membro della commissione per il Confino di polizia.
[Il Confino era una misura di polizia che poteva essere comminata anche senza processo e prevedeva in sostanza una specie di esilio in una località remota, spesso un’isola come Pantelleria, Ventotene o Ustica]

2. Le posizione nelle amministrazioni direttamente o indirettamente controllate dal governo dalle quali coloro che sono considerati fascisti saranno rimossi includono:

a. qualunque amministrazione controllata dallo stato italiano incluse le amminsitrazioni parastatali;

b. qualunque amministrazione di polizia tranne le unità di polizia che fanno parte dell’Esercito Italiano e che sono soggette a un separato processo di defascistizzazione;
[La specifica serve ed escludere l’Arma dei carabinieri, che era considerata fedele al re e quindi in opposizione al fascismo dopo l’8 settembre 1943]

c. i vigili del fuoco;

d. tutte le amministrazioni che facevano parte del Governatorato di Roma;

e. un’impresa che in qualunque momento a partire dal 28 ottobre 1922 ha ricevuto direttamente o indirettamente assistenza finanziaria o sussidi dello Stato italiano, dalle amministrazioni provinciali o comunali o dall’ex Governatorato di Roma;

f. un’impresa che controlla o opera, direttamente o indirettamente:
1. [manca]
2. la produzione o la distribuzione di gas o elettricità;
3. la raccolta e distribuzione di acqua;
4. servizi radio e telefonici;
5. cooperative agricole;
6. consorzi di ogni tipo;
7. enti di bonifica;

g. un’impresa che controlla o opera, direttamente o indirettamente, istituzioni finanziarie, di previdenza o assicurazione;

h. La Banca d’Italia o qualunque altra impresa bancaria;

i. un’impresa che è controllata direttamente o indirettamente dallo stato italiano o un ente di diritto pubblico.

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