L’uomo più odiato della Siria
Il New York Times racconta la storia del cugino di Assad, spiegando perché è diventato il simbolo della corruzione nel Paese

Il New York Times racconta la storia del cugino di Assad, spiegando perché è diventato il simbolo della corruzione nel Paese

Assad ha detto che le proteste sono solo frutto di una «cospirazione esterna e interna»

Prima concessione ai manifestanti, ma sia il presidente Assad che lo stato di emergenza sono ancora lì

Migliaia di persone sono scese in strada a Deraa per manifestare di nuovo contro il governo


Dopo oltre dieci anni di Rojava indipendente le forze governative siriane sono entrate ad al Hasakah senza incontrare resistenza armata

Il governo ha preso il controllo di molte zone, e rimane il grosso problema delle prigioni dell’ISIS

E per le forze di sicurezza siriane che hanno appena preso il posto dei curdi è una faccenda più grave anche del terrorismo

I territori curdi nel nordest della Siria avevano un progetto politico spesso romanticizzato, tra molte guerre e tradimenti

A dieci anni dai tantissimi arrivi del 2015, e un anno dopo la caduta di Assad, molti di loro non pensano di poter tornare in Siria



In base alle nuove regole annunciate dal governo, che per molti versi riprendono quelle in vigore in altri paesi islamici

Il governo ha detto che continuerà a occupare pezzi della Striscia di Gaza, del Libano e della Siria, confermando quello che sul campo era evidente da tempo

Ma a un anno dall'uccisione del suo leader storico, Hassan Nasrallah, resta debole militarmente e politicamente

Israele ha fatto un'altra operazione militare in Siria, sempre con gli stessi obiettivi: questa volta però spingendosi un po' più in là

Il giornalista di Al Jazeera ucciso domenica da Israele era uno dei più conosciuti della Striscia: da tempo era diventato un obiettivo dell’esercito israeliano

Dopo un accordo di cessate il fuoco tra il governo siriano e la comunità drusa, che però è spaccata in più fazioni

Alcuni abitanti della regione nel sud della Siria hanno descritto ai giornali giorni di violenze e massacri, e sono state uccise quasi 600 persone
