Recensioni brevissime di libri difficili (12)


Da martire del cristianesimo nel 300 a riferimento per molti artisti e intellettuali omosessuali

Ma potreste aver visto anche la sua versione fatta con l'intelligenza artificiale: nel settore della moda è sempre più frequente

«L’idea che siamo tutti sulla stessa Arca non è (ancora) in liquidazione»

“Lime leg” è come vengono chiamate le fratture causate dal peso dei mezzi e dall'uso spericolato, che provoca sempre più incidenti anche in Italia

«Che comunità stavano costruendo quei compagni, amici, amanti, intorno alle due sorelle? Come doveva essere assaporata quella libertà mentre la guerra incombeva? Eppure, lì, a Charleston e Monk's House, la comunità di Bloomsbury stava ridisegnando l’arte, la letteratura e la morale vittoriana»

Il palazzetto di New York torna a ospitare le finali di NBA per la prima volta dopo 27 anni, e per l'occasione ci sarà pure Donald Trump


È la prima scritta da Leone XIV, che da quando è papa ha mostrato di essere molto interessato all'argomento

Da oltre un decennio i motori sono più silenziosi, ma molti continuano a rimpiangere i decibel del passato

Tra le grandi celebrità è diventato normale creare un proprio marchio di prodotti: tanti si sono rivelati dei fallimenti

Quelli che ce l'hanno nel nome si sono molto diffusi negli ultimi anni, ma più per l'immaginario che evoca che per l'odore che ha

È la pratica di assumere sostanze psicoattive per trarre più piacere dal sesso, ma causa dipendenze e problemi di cui si inizia a discutere

Sui red carpet e ai grandi eventi è più frequente vedere celebrità con un aspetto naturale: anche questo richiede un grosso lavoro

Il premio più ambito è andato al Washington Post per una serie di inchieste su come Trump ha riorganizzato le agenzie federali degli Stati Uniti

Il direttore editoriale del Post racconta come sta andando il progetto del brand di libri iniziato due anni fa

Negli Stati Uniti ci sono comunità religiose legate all'estrema destra che propongono l'abolizione del suffragio femminile, con buona risonanza online

«Cercare di estromettere la Brigata Ebraica dal corteo del 25 aprile è una specie di ricorrenza nella ricorrenza. Si tramanda di padre in figlio in certe famigliole politiche che io definisco, all’iraniana, i Guardiani della Rivoluzione»

Lo ha reso un regista osceno e un riferimento della controcultura queer, “papa del trash” e “patriarca del lurido”, e molto amato anche a 80 anni
