L’attrice del momento
Dopo aver vinto tutti i premi più importanti per il suo ruolo in “Hamnet”, Jessie Buckley aspetta l'Oscar ed è già al cinema di nuovo

Dopo aver vinto tutti i premi più importanti per il suo ruolo in “Hamnet”, Jessie Buckley aspetta l'Oscar ed è già al cinema di nuovo

È la Spagna di Pedro Sánchez, che si oppone agli Stati Uniti – ormai da anni – per ragioni politiche e di opportunità

È "Tre nomi" dell'autrice inglese Florence Knapp, che prima aveva un blog di cucito

Ha deciso di non pareggiare l'ultima offerta presentata da Paramount Skydance, dopo mesi di trattative in cui sembrava in netto vantaggio

Un po' di esempi più o meno riusciti e qualche dritta da chi ne ha visti tanti, che nella vita non si sa mai

La storia della “Nouvelle Vague”, ora che esce un film che ne parla, che la imita e che s'intitola così

Sui 111 selezionati complessivamente per l'esposizione principale, ed è la prima volta che succede

La volontà di alcuni artisti di rimanere anonimi è fondata su buoni argomenti, ma c'è chi pensa si contrapponga ad altri interessi collettivi

Con il suo canale è diventata una delle critiche culturali più originali e influenti di internet, capace di persuadere anche chi la pensa molto diversamente

Ai giornali stranieri nel complesso è piaciuta, con qualche critica all'insistenza sull'“armonia” e alla sfilata sparpagliata in più città

È obbligatorio per chi è stato condannato per aver guidato con un livello alcolemico alto

Dopo un'ampia sperimentazione, "Galleri" non ha portato i risultati sperati, sollevando nuovi dubbi su questo approccio alla prevenzione

La famiglia Ellison, vicina a Trump, controllerebbe una grossa parte dell'informazione statunitense, e ci sarebbe meno lavoro a Hollywood

Il governo ne parlava da mesi, ma alla fine l'ha attenuato talmente tanto che è diventato tutta un'altra cosa, probabilmente inutile

Ai BAFTA è stato premiato “I Swear”, sulla vita dell’attivista John Davidson, i cui insulti razzisti durante la cerimonia sono però diventati un problema

C’è più scelta nella musica, nel cinema e nella letteratura, ma meno riferimenti popolari largamente condivisi



Il regista di “Il cigno nero” ha uno studio specializzato in collaborazione con Google, ma per la critica il risultato è comunque “sbobba”
