«Lo assaggio per augurio, dai»
Storia del cotechino: brutto, grasso, per qualcuno ripugnante, per molti inevitabile

Storia del cotechino: brutto, grasso, per qualcuno ripugnante, per molti inevitabile

Secondo le stime dell’ONU servirebbe ogni giorno il quintuplo dei beni consegnati in quasi una settimana

Le scorte sono quasi esaurite e anche le cucine comunitarie gestite dall'ONU potrebbero chiudere entro due settimane

«Mentre sceglievo la roba da regalare o eliminare, sentivo i pensieri gonfiarsi e accumularsi come sacchi di plastica nera. Perché teniamo tanta roba? Cosa succede alle cose quando non ci siamo più? Perché non pensiamo mai a chi resta? Perché non ci liberiamo degli oggetti come i serpenti fanno con la muta?»

«Io il loro odore lo sento un po’ dappertutto. Lo annuso in una carota che al mercato gli è stata vicina, ma la cosa che mi fa più schifo è quando contaminano un frigorifero, anche l’acqua in bottiglia o il ghiaccio che è in un altro scomparto»














