L’altro uomo che conta davvero in Iran
Ali Larijani, fedele alla Guida Suprema Ali Khamenei, sta accumulando sempre più potere anche in vista di un possibile attacco statunitense

Ali Larijani, fedele alla Guida Suprema Ali Khamenei, sta accumulando sempre più potere anche in vista di un possibile attacco statunitense

Quando uscì dieci anni fa sembrò potesse cambiare molte cose nel cinema italiano: poi non successe, ma come film è rimasto

Perché Iran e Stati Uniti sono nemici? Che cos'è un ayatollah? E chi governa davvero il paese?

C’è più scelta nella musica, nel cinema e nella letteratura, ma meno riferimenti popolari largamente condivisi

Ripartiamo dalle prime reazioni di quel 24 febbraio del 2022 per capire cosa è cambiato, in un senso o nell'altro

E perché la cosa ha generato qualche imbarazzo nel governo, costretto a cercare delle giustificazioni un po' curiose

«Quando mi ha telefonato Fabio Fazio, domenica mattina, per dirmi che in trasmissione avremmo dovuto parlare dell’Iran, gli ho detto che l’avrei fatto volentieri, a patto di potere dire che non so esattamente che cosa dire».

Così come il suo nome: alcuni ci vedono segnali di un culto della personalità

Stefano Nazzi racconta di quando un aereo militare statunitense tranciò i cavi di una funivia in Trentino, il 3 febbraio 1998

È stato fatto con un software di AI dell'azienda cinese di TikTok ed è molto realistico, ma che sia davvero una minaccia è oggetto di dibattito


Per esempio in “I peccatori”, il film con più candidature di sempre, ma se ne sta parlando molto meno dell'anno scorso

Il nuovo editore – Adelphi – li sta ripubblicando, quello vecchio – Einaudi – li ha dovuti ritirare dal mercato

Con Jacob Elordi, Milla Jovovich, Snoop Dogg, Paul Mescal e Bad Bunny

Ci vuole provare e avrebbe anche qualche risorsa su cui puntare, ma farlo del tutto è pressoché impossibile


Lo sostengono in molti dopo il licenziamento di un terzo dei dipendenti e lo spostamento del giornale verso posizioni sempre più vicine a Trump


Non benissimo: tra chi sostiene che abbia oscurato video poco graditi all'amministrazione Trump e le nuove regole sulla privacy
