domenica 14 Giugno 2026

Non ve lo do per cento…

Un gruppo di abbonati al Washington Post ha presentato una “class action” contro il giornale contestando la pratica nota come “surveillance pricing“, ovvero la proposta di prezzi diversi a partire dalla profilazione delle abitudini di lettura e dai dati raccolti sugli utenti. Secondo la denuncia il quotidiano – posseduto da Jeff Bezos, fondatore e proprietario della società Amazon – avrebbe creato un ricco e articolato database sui propri lettori, informandoli molto tardivamente e solo attraverso quelle comunicazioni sulla privacy che nessuno legge, potenzialmente includendo in queste informazioni persino i dati raccolti da Amazon. E usando algoritmi dedicati per proporre prezzi diversi agli utenti per lo stesso prodotto, violando le regolamentazioni di alcuni stati americani.
(lo stesso Washington Post ha pubblicato pochi giorni fa un articolo critico nei confronti della stessa pratica adottata dai supermercati)

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