
Perché l’Ucraina attacca la Crimea
I droni colpiscono infrastrutture militari ed energetiche e stanno provocando una crisi feroce: è una questione di pressione politica

Ep. 1237 – Emma ha studiato troppo poco e le altre storie di oggi

Venerdì 26 giugno
Le foto dal mondo, man mano che arrivano

Peanuts 2026 giugno 26

Le prime pagine di oggi
Il terremoto in Venezuela, l'incontro fra Macron e Meloni, le minacce iraniane all'Italia, e le dimissioni dell'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato

Ep. 473 – Chi era Marco Pannella (e chi avrebbe potuto essere)
Marco Pannella. La passione della politica a cura di Piero Ignazi, Viella

L’Iran ha attaccato una nave portacontainer che non seguiva una rotta concordata nello stretto di Hormuz

Ci sono ancora centinaia di dispersi per i terremoti in Venezuela
I soccorritori continuano a scavare sotto le macerie: oltre 900 persone sono morte e i feriti sono oltre 3mila

La saggezza di Emma e quella del vecchio Hitch

Portici – Automobili, telefoni, tivù
Come nella celebre canzone di Heather Parisi, anche a Bologna in questa stagione ci sono insetti molto rumorosi (dai, sapete quali)

Cercasi primarie disperatamente
Quand'è che molti candidati sindaco diventano troppi candidati sindaco? Trovate la risposta nella nostra newsletter su Milano

Post Partita – Mbappé o Haaland?
Si dice che la loro sarà la nuova, grande rivalità tra due attaccanti formidabili. Per certi versi però non è ancora così

Montecit. – Pensavo fosse amore, invece era Trump
Ve lo ricordate, il ponte? No, non quello sullo Stretto. Intendo quello impossibile: il ponte di Meloni, tra Bruxelles e Washington

Charlie, per quanto voi vi crediate assolti

Evening Post, le storie di oggi

Le canzoni

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha preso due decisioni molto favorevoli alle posizioni di Trump sull’immigrazione

Il quarto processo per stupro ad Harvey Weinstein non si farà

Alla fine il cibo raccolto a Genova mesi fa per Gaza è stato consegnato, ma in Cisgiordania

Le condanne per la strage di Viareggio del 2009 sono definitive
Sono state confermate in Cassazione quelle dell'ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e degli altri 11 imputati









