Alla fine il cibo raccolto a Genova mesi fa per Gaza è stato consegnato, ma in Cisgiordania

L’ong genovese Music for Peace ha detto di avere iniziato la distribuzione ai profughi palestinesi di 9mila pacchi di cibo, la cui consegna era stata rinviata per mesi. Il cibo era stato raccolto a Genova alla fine di agosto del 2025 per essere portato nella Striscia di Gaza, con una mobilitazione di migliaia di persone in tutta Italia e su iniziativa della Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria che dall’anno scorso ha tentato più volte di rompere il blocco navale di Israele sulla Striscia.
La consegna era stata rinviata per mesi, perché il governo israeliano non aveva permesso di portare cibo nella Striscia, invasa dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023. Music for Peace aveva allora valutato di distribuire il cibo ai profughi palestinesi che vivono nei campi in Cisgiordania, in condizioni di povertà e di sovraffollamento. Era una scelta dovuta anche al fatto che alcuni degli alimenti raccolti – cibo come pasta, pelati, riso, zucchero, farina, legumi in latta – potessero deperire: le prime scadenze sono a settembre, ha fatto sapere la stessa ong.
Nonostante a ottobre sia entrata in vigore una tregua tra Israele e Hamas, Israele continua a impedire l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Israele e Hamas si accusano reciprocamente di violare il cessate il fuoco, e Israele continua a compiere attacchi nella Striscia. Secondo il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas e i cui dati l’ONU considera attendibili, da quando è in vigore la tregua l’esercito israeliano ha ucciso 1.007 persone.


