Un anno dalla morte di Osama bin Laden

Poco prima dell’alba del 2 maggio 2011 una squadra di uomini dei Navy Seals statunitensi entrò nell’edificio che lunghe ricerche avevano identificato come l’abitazione di Osama bin Laden – capo dell’organizzazione terroristica islamista Al Qaida e responsabile tra l’altro degli attentati dell’11 settembre 2001 a New York e Washington – e lo uccise. La giornata di mezzo mondo si aprì con la notizia che bene o male chiudeva un decennio di storia, mentre negli Stati Uniti era invece la serata del primo maggio a esserne travolta.
È passato un anno, e il presidente Barack Obama si avvicina alle elezioni per la sua riconferma o meno con quella giornata come più vistoso successo di quattro anni di presidenza, e i suoi avversari che lo accusano di strumentalizzarlo. Intanto, come molte analisi e commenti hanno spiegato, la forza del terrorismo islamista e della guerra dichiarata alle democrazie occidentali si è molto indebolita pur rimanendo l’elemento nuovo e centrale degli sviluppi della geopolitica mondiale.

La notizia sui giornali americani