È morta Enrica Bonaccorti
Era una famosa conduttrice televisiva e radiofonica, ed era malata di un tumore al pancreas: aveva 76 anni

Era una famosa conduttrice televisiva e radiofonica, ed era malata di un tumore al pancreas: aveva 76 anni

Cosa ritorna e quali saranno le novità sui principali canali televisivi tra talent show, game show, fiction e programmi speciali

Quando ricomincia X Factor, quando andrà in onda la serie di Sorrentino e cosa ci aspetta di nuovo (gente che canta in macchina, per esempio)




Dai classici del network americano alle serie e ai film più recenti, ora che la piattaforma è arrivata in Italia

È la prima volta che due italiani si incontrano così avanti in un torneo del Grande Slam

Dieci anni fa morì la personalità più famosa nella storia italiana di uno spettacolo che interessa sempre meno

Quasi in tempo reale per chi la scaricava in inglese, per non aspettare i tempi della tv italiana dove la prima puntata uscì vent'anni fa

Dopo un grande successo negli Stati Uniti e in vari altri paesi, Netflix ha prodotto “Love Is Blind” anche in Italia

I pochi elementi noti sul presunto assassino di Charlie Kirk non bastano per collocarlo a destra o a sinistra, ma suggeriscono in quali angoli di internet si era radicalizzato

Il cosiddetto Dauntaun, sotto lo storico centro sociale milanese, è pieno di graffiti sotto tutela che con lo sgombero non si sa che fine faranno

La produzione è in aumento ma ci sono cioccolatai che non aderiscono al marchio IGP e alle sue regole: alcuni addirittura lo ritengono dannoso

Sui motivi per cui l'energia in Italia costa così tanto, sul Nostradamus argentino e su quelli che sottotitolavano "Lost" gratis

Sono così realistiche da sembrare reali e il gioco di ruolo per cui sono pensate è a tratti utile, a tratti inquietante

Aveva 87 anni, è stato uno dei pugili italiani più importanti di sempre

«È il 1932. Mussolini sta facendo un giro per l’Italia per celebrare i dieci anni della marcia su Roma. Il “Radiocorriere” racconta che al Palazzo dell’Elettricità di Torino gli fu mostrato un piccolo esperimento di trasmissione a distanza. Il delegato Eiar scrive su una lavagna alcune “parole che vengono graficamente trasmesse nell’attimo stesso che la mano commossa le traccia“. Quali sono queste parole? Be’, ovvio: “Evviva il Duce!". Mussolini ascolta compiaciuto, approvando “l’arditismo della similitudine, insieme scientifica e poetica, dell’Italia raffigurata come una cellula irradiante energia”»

