Un ritmo può essere protetto dal diritto d’autore?
È la domanda a cui dovrà dare una risposta chi sta valutando la discussa causa di due produttori giamaicani incentrata su un suono alla base del reggaeton

È la domanda a cui dovrà dare una risposta chi sta valutando la discussa causa di due produttori giamaicani incentrata su un suono alla base del reggaeton

Sarebbe successo sabato a Belgrado: loro raccontano di un suono fortissimo, come un aereo che sta per atterrare vicino, il governo serbo nega

«La misofonia, che rievoca un problema connesso all’avversione al suono, è a ben vedere connessa (anche) al movimento. Mio padre mangia con foga. Le briciole guizzano da tutte le parti, le particelle salivari schizzano come se il mangiare corrispondesse allo sbraitare, i lati della bocca riflettono l’untume»

Nel 2012 il base jumper austriaco era stato la prima persona a superare il muro del suono a corpo libero; aveva 56 anni

Ripetere vecchie cose fino a che diventano un suono

Il suono e la scrittura di alcuni dei suoi dischi ebbero un'influenza enorme su Nirvana, Pearl Jam e molte altre band che lo omaggiarono

«L'approccio alla musica di Steve Albini promanava dalle esigenze oggettive delle band negli anni Ottanta: pochissimi soldi e un’industria musicale ostile al punk. Nella sua esperienza una band indipendente riusciva con fatica a entrare in uno studio dove doveva litigare con ingegneri del suono che cercavano di cambiarle la musica. Serviva un ingegnere del suono che garantisse l’integrità dell’approccio artistico di gente la cui unica idea strutturata di arte era suonare più violenti, brutali e sgradevoli di tutti gli altri. Lui si prese carico del compito. Assecondava i desideri di ogni artista senza fare domande e senza opporre resistenza. Il fatto di aver lavorato con rockstar monumentali come Nirvana, PJ Harvey o Jimmy Page, non intaccò il suo core business: fornire tecnologia e competenza a un prezzo abbordabile per gruppi di scarso appeal commerciale. Per questo è rimasto al centro del mondo della musica per i decenni successivi»

Dai Nirvana ai Pixies, fino ai Jesus Lizard, agli Slint e agli italiani Uzeda, dieci esempi di come aiutò band fondamentali a trovare il loro suono

Il chitarrista e ingegnere del suono americano morto a 61 anni ha ispirato una generazione di band e di appassionati, definendo un modo di suonare, di registrare e di intendere la musica alternativa

Shabaka Hutchings è uno dei rari sassofonisti noti fuori anche dalla nicchia del jazz, ma ha deciso di passare a uno strumento dal quale è difficilissimo emettere anche solo un suono

Le persone si salutano dicendo “ciao” o parole dal suono simile anche in molti paesi diversi dall’Italia, perlopiù alla fine delle conversazioni

«Il primo giorno di scuola ero disorientato dall’insistenza con cui gli studenti mi chiedevano di andare in bagno. Però che sollievo quando, nella prima ora buca della mia vita, ho messo piede in una ciarliera aula docenti. Colleghe sorridenti, tutto un gran da fare tra computer e stampanti prima del suono della campanella. E, soprattutto, l'eterogeneità di accenti: in un attimo rispolveravo i vecchi seminari di dialettologia che avevo seguito alla Federico II: le consonanti occlusive aspirate della bidella calabrese, le semiconsonanti del collega di Salerno, per non parlare delle vocali platealmente aperte della dirigente catanese che rimbombavano nel refettorio. A volte, nell’atrio della scuola, magari nel tepore di un raggio di sole, mi pareva di essere tornato a casa solo perché i due bidelli gridavano in un napoletano sguaiato contro l’autista della Milano ristorazione che non riusciva a fare manovra»

È una delle cose che non sappiamo della capacità di riconoscere istintivamente la nota corrispondente a un suono, posseduta da una persona su diecimila

«Le battaglie più dure si combattono sulla nasalizzazione esagerata di alcuni suoni e inevitabilmente sul suono della u, che per i giapponesi è molto lontano dal nostro. Nel kabuki, nelle canzoni tradizionali e nella musica pop è tutto un risuonare di suoni nasali simili alla n, e le u sono tutte strette, come ingolate. Una tipica situazione pericolosa è l’aria Tu che le vanità nell’atto finale del “Don Carlo” di Giuseppe Verdi, che quest'anno aprirà la stagione della Scala di Milano, perché dopo tre minuti di preludio orchestrale il soprano deve cantare su quella u così delicata»

Usano da almeno cent'anni sistemi di rilevazione del suono sott'acqua, ma a scopi militari: per questo se ne parla poco

La Marina statunitense aveva captato un suono compatibile con un'implosione dove sono stati ritrovati i detriti del sommergibile

E il suono della nostra voce

È il suono che si fa quando si salta in certi videogiochi: ebbe un gran successo grazie a “Quake” e poi passò di moda, ma c'è chi se lo ricorda ancora

