La foto del presidente di Israele con parrucca e barba finta


Nonostante il crescente riconoscimento internazionale, Netanyahu sta facendo di tutto per impedire la sua creazione


Sono soldate catturate il 7 ottobre 2023: in cambio Israele ha rilasciato 200 prigionieri palestinesi

Lo ha approvato il gabinetto di sicurezza, ma non si sa ancora quando sarà attuato

È il versante siriano di una delle montagne più alte del Medio Oriente: l'esercito israeliano ha approfittato della confusione e violato accordi vecchi di decenni

Una serie di bombardamenti israeliani ha causato un incendio in un accampamento, uccidendo almeno 45 civili: il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che è stato «un tragico errore»


Il primo ministro israeliano ha annunciato di voler annettere la Valle del Giordano, se rieletto: è solo una mossa elettorale o c'è qualcosa di concreto?

Per la quinta volta nella sua carriera, anche se fra un anno e mezzo dovrebbe cedere l'incarico al suo alleato Benny Gantz

È la prima volta dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre

I soldati israeliani hanno cominciato il ritiro da alcuni territori e sono entrati i primi camion di aiuti

A settembre, durante l'assemblea generale delle Nazioni Unite: sarà uno dei più importanti paesi occidentali a farlo

Le ha proposte la Commissione ma servirebbero i voti favorevoli dell'Italia o della Germania, e nessuno dei due paesi per ora è convinto

Almeno fino a che non ci sarà un ulteriore rilascio di ostaggi israeliani dopo quello avvenuto sabato, ma senza cerimonie sul palco

Nonostante Israele abbia accettato un cessate il fuoco in Libano, nella Striscia la situazione è molto diversa: c'entrano anche gli ostaggi

Tra molte critiche il governo ha iniziato a inviare avvisi di espulsione a più di 30 mila persone, che saranno portate in Africa

Dopo mesi c’è un certo ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo per la liberazione degli ostaggi e per un cessate il fuoco temporaneo, ma molto dipende da una persona: Benjamin Netanyahu

Vicino alla città di Rafah, forse per accogliere e al tempo stesso rinchiudere i profughi palestinesi che in caso di attacco israeliano non avranno altro posto dove andare
