Sari Rosa Shocking, Corpo nell’Arte e difesa dei diritti


Pál Schmitt aveva copiato la sua tesi di dottorato e fino a oggi aveva incolpato i professori che non l'avevano beccato

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha proposto l'ex campione olimpico Pal Schmitt come prossimo Presidente della Repubblica

Génération identitaire chiedeva soldi per ostacolare le Ong nel Mediterraneo, dopo molte critiche PayPal ha deciso di fare qualcosa

È una vecchia questione: si può dire in tv che Babbo Natale non esiste? PayPal si è dovuta scusare

Sono quelli che permettono di fare acquisti online senza inserire i numeri della carta di credito: PayPal l'ha fatta da padrone fin qui, ma è arrivata la concorrenza

E dice che quelli irregolari saranno espulsi, mentre «i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa»

Uno fra tutti: «La vita è una stronza, devi andare là fuori e spaccare i culi»

La storia di Punita Devi, che ha vent'anni ed è sposata con uno degli stupratori di Delhi condannati a morte: ora non l'aspetta niente di buono

In un grande partito devi riconoscere gli altri come tuoi compagni, Renzi per primo, scrive Michele Salvati

«Se fai il cantante devi vendere tanti dischi, se scrivi tanti libri, mentre se fai l’artista visivo per farcela dovrai convincere pochissime persone, molto ricche, di valere il prezzo della tua opera. La spada di Damocle del lo potevo fare anch’io non è stata forgiata solo dalla diffidenza del pubblico, ma anche dall’atteggiamento insopportabile di noi addetti ai lavori. Il problema è che a farne le spese sono artisti immensi, come Mark Rothko»

Chissà se non è proprio lì che devi stare

«Il terzo centurione non vuole dirmi quanto guadagna al mese, ma ci tiene a sottolineare che lui è un tipo serio. “I delinquenti ce rovinano la piazza, ce stanno gli abusivi… io al lavoro mio ce tengo”. Centurioni abusivi? “Be’, perché si stupisce? Questo è un buon lavoro”. “Lo consiglierebbe a un ragazzo in cerca di occupazione?” “Sì, ma devi sape’ le lingue”. Dice, impettito. “E se Musk e Zuckerberg venissero davvero a sfidarsi al Colosseo?”

«All’inizio della guerra si era arruolato per sostenere la causa dell’Ucraina aggredita dalle truppe russe, ma ora dice di combattere soltanto per i suoi commilitoni. Essendo un combattente straniero, ha un contratto di sei mesi che può non rinnovare, a differenza dei soldati di nazionalità ucraina. “A Kupiansk ho perso quasi tutta la mia vecchia squadra”, dice. “O sono morti o sono stati feriti gravemente. Non è facile superare tutto questo, ma non posso abbandonare i miei compagni. In guerra devi mettere in conto che non tutti ce la faranno. Ormai ho imparato a conviverci. Sono venticinque anni che faccio questo lavoro”»

Ha pubblicato sui social l’ormai famosa foto con lo slogan: «Quando devi fare in fretta»


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