Maya Angelou a Washington D.C., 5 aprile 2014 (Paul Morigi/AP Images for National Portrait Gallery)

15 consigli da Maya Angelou

Uno fra tutti: «La vita è una stronza, devi andare là fuori e spaccare i culi»

Maya Angelou a Washington D.C., 5 aprile 2014 (Paul Morigi/AP Images for National Portrait Gallery)

Maya Angelou è una delle poetesse e scrittrici afroamericane più importanti e amate del Novecento. Fu al centro delle lotte per i diritti civili a fianco di Malcom X e Martin Luther King, e nonostante la vita tormentata e dolorosa – fatta di povertà, discriminazione, prostituzione, lo stupro del patrigno quando aveva 7 anni e il conseguente abbandono della madre – le sue parole e le sue poesie sono lontane da cupezza e disperazione e ricche invece di forza e speranza. Ci sono anche umorismo, un narcisismo un po’ sornione e una volontà spiccia nel non piangersi ma diventare «l’arcobaleno nella nuvola di qualcun altro». Vale la pena leggere quel che ha imparato dalla sua vita lunga e intensa – è morta nel 2014 a 86 anni – e ricordarla o scoprirla, oggi che avrebbe compiuto 90 anni, in queste sue sagge frasi prese da memoir, lettere e poesie.

– «I’ve learned that people will forget what you said, people will forget what you did, but people will never forget how you made them feel»

«Ho imparato che le persone dimenticano quel che dici e dimenticano quel che fai; ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire»

– «What you’re supposed to do when you don’t like a thing is change it. If you can’t change it, change the way you think about it. Don’t complain».

«Quando non ti piace qualcosa, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il modo in cui ci pensi. Non lamentarti»

Da Wouldn’t Take Nothing for My Journey Now, 1993

– «I believe that one can never leave home. I believe that one carries the shadows, the dreams, the fears and the dragons of home under one’s skin, at the extreme corners of one’s eyes and possibly in the gristle of the earlobe.”

«Penso che non si possa mai lasciare veramente la propria casa. Penso che ci si porti dietro le ombre, i sogni, le paure e i draghi di casa, tutti sotto la pelle, negli estremi angoli degli occhi e forse nella cartilagine delle orecchie»

Da Letter to My Daughter, 2008

– «There is no greater agony than bearing an untold story inside you».

«Non c’è un’agonia più grande che portare dentro di sé una storia non raccontata»
Da I Know Why the Caged Bird Sings (Io so perché canta l’uccello in gabbia), 1969

– «I love to see a young girl go out and grab the world by the lapels. Life’s a bitch. You’ve got to go out and kick ass»

«Adoro vedere una ragazzina prendere il mondo per il bavero. La vita è una stronza, devi andare là fuori e spaccare i culi»

– «I don’t trust people who don’t love themselves and tell me, “I love you”. There is an African saying which is: Be careful when a naked person offers you a shirt»

«Non mi fido di chi non ama sé stesso e dice di amarmi. C’è un proverbio africano che dice: “Sta’ in guardia quando una persona nuda ti offre una camicia”»

– «Music was my refuge. I could crawl into the space between the notes and curl my back to loneliness»

«La musica era il mio rifugio. Potevo trascinarmi lentamente nello spazio tra le note e rannicchiarmi dando le spalle alla solitudine»

– «Success is liking yourself, liking what you do, and liking how you do it»

«Il successo è amare te stesso, quello che fai e come lo fai»

-«My mission in life is not merely to survive, but to thrive; and to do so with some passion, some compassion, some humor, and some style»

«Nella mia vita non voglio soltanto sopravvivere, ma fiorire; e farlo con passione, compassione, spirito e stile»

– «Try to be a rainbow in someone’s cloud»

«Cerca di essere un arcobaleno nella nuvola di qualcuno»

Da Letter to My Daughter, 2008

– «I’ve learned that even when I have pains, I don’t have to be one»

«Ho imparato che pur avendo dei dispiaceri, non devo diventarne per forza uno»

– «Every person needs to take one day away. A day in which one consciously separates the past from the future. Jobs, family, employers, and friends can exist one day without any one of us, and if our egos permit us to confess, they could exist eternally in our absence. Each person deserves a day away in which no problems are confronted, no solutions searched for. Each of us needs to withdraw from the cares which will not withdraw from us».

«Tutti meritano un giorno di riposo. Un giorno in cui separiamo volutamente il passato dal futuro. Il lavoro, la famiglia, i capi, gli amici possono esistere per un giorno senza di noi, e a dirla tutta, possono esistere per sempre senza di noi. Ognuno merita un giorno in cui non dover affrontare problemi o cercare soluzioni. Ognuno deve potersi allontanare dalle preoccupazioni che non si allontaneranno mai da noi»

Da Wouldn’t Take Nothing for My Journey Now, 1993

– «If you are always trying to be normal, you will never know how amazing you can be»

«Se cerchi sempre di essere normale, non scoprirai mai quanto puoi essere stupefacente»

– «Men themselves have wondered
What they see in me.
They try so much
But they can’t touch
My inner mystery.
When I try to show them
They say they still can’t see.
I say,
It’s in the arch of my back,
The sun of my smile,
The ride of my breasts,
The grace of my style.
I’m a woman
Phenomenally.
Phenomenal woman,
That’s me».

«Anche gli uomini si sono chiesti
Cosa trovano in me
Ci provano davvero
Ma non riescono a raggiungere
Il mistero che ho dentro.
Quando provo a mostrarglielo
Dicono che ancora non lo vedono.
Io rispondo che
È nell’arco della mia schiena,
Nel sole del mio sorriso
Nella curva dei miei seni,
Nel mio portamento di grazia.
Sono una donna
Eccezionale.
Sono una donna fenomenale,
Ecco chi sono.

Da Phenomenal Woman: Four Poems Celebrating Women, 1995

– «As soon as healing takes place, go out and heal somebody else»

«Appena sei guarito, va’ a guarire qualcun altro»

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