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  • Lunedì 2 aprile 2012

Il presidente ungherese si è dimesso

Pál Schmitt aveva copiato la sua tesi di dottorato e fino a oggi aveva incolpato i professori che non l'avevano beccato

(ATTILA KISBENEDEK/AFP/Getty Images)
(ATTILA KISBENEDEK/AFP/Getty Images)

Il presidente ungherese Pál Schmitt si è dimesso. Schmitt era stato accusato di aver copiato la sua tesi di dottorato nel 1982, grazie alla quale aveva anche ricevuto la lode presso l’Università di Scienze Motorie di Budapest. Recentemente uno studio dell’Università Semmelweis di Budapest aveva dimostrato il suo plagio e così nei giorni scorsi il dottorato di Schmitt era stato revocato dalla sua università. Schmitt, che è stato eletto nel 2010, ha giustificato oggi le sue dimissioni di fronte al Parlamento ungherese dicendo che la sua vicenda personale stava “dividendo il suo amato paese piuttosto che unirlo”.

Come si legge nelle conclusioni del rapporto di oltre 1000 pagine dell’Università Semmelweis, per la sua tesi dal titolo “Analisi del programma dei Giochi Olimpici moderni” Schmitt aveva copiato integralmente 17 pagine da un saggio di Klaus Heineman, un sociologo sportivo tedesco. Non solo: in altre 180 pagine della sua tesi, Schmitt aveva copiato parzialmente il lavoro di un altro studioso, lo storico dello sport bulgaro Nikolai Georgiev. Secondo la commissione, Schmitt ha omesso molte fonti e la bibliografia della sua tesi è incompleta.

Fino a oggi, Schmitt, 69 anni, ex schermidore ungherese e vincitore di due medaglie d’oro ai Giochi Olimpici del 1968 e del 1972, aveva sempre detto di essere innocente, scaricando la colpa a professori e supervisori accademici che avrebbero dovuto controllare attentamente la sua tesi. La settimana scorsa, però, Schmitt aveva già annullato tutti gli impegni istituzionali imminenti, facendo così intendere che si sarebbe probabilmente dimesso a breve.

foto: ATTILA KISBENEDEK/AFP/Getty Images