I molti problemi del molo temporaneo costruito dagli Stati Uniti davanti alla Striscia di Gaza
Da qualche giorno è inutilizzabile e secondo molti non è all'altezza degli obiettivi annunciati: breve storia di come si è arrivati fin qui

Da qualche giorno è inutilizzabile e secondo molti non è all'altezza degli obiettivi annunciati: breve storia di come si è arrivati fin qui

Il presidente statunitense ha detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che il sostegno militare ed economico per la guerra sarà vincolato a come Israele tutelerà i civili e gli operatori umanitari a Gaza, senza annunciare azioni concrete

La più completa l'ha fatta il giornale Haaretz, secondo cui le auto dei sette operatori umanitari uccisi lunedì notte nella Striscia di Gaza sarebbero state colpite con missili lanciati da un drone, una dopo l'altra

Il governo ha detto che servirà a far riposare le truppe in vista dell'invasione di Rafah, ma molti si chiedono se e quanto c'entrino le crescenti pressioni internazionali per un cessate il fuoco



L’Oms l’aveva definito una «zona di morte»: continuano i bombardamenti, più frequenti anche nel sud della Striscia

Anche prima dei bombardamenti di questi giorni la vita dei suoi abitanti era complicata, condizionata dalle restrizioni imposte nel tempo da Egitto e Israele

Gli attacchi israeliani hanno fatto saltare le linee telefoniche e Internet: media e ong hanno perso i contatti con i loro collaboratori

Il maresciallo sta provando a mostrarsi come un leader efficiente e risoluto, nonostante sia accusato di essere in parte responsabile del disastro provocato dalle alluvioni

Soprattutto etiopi, che tentano di entrare in Arabia Saudita dallo Yemen: ne ha parlato un rapporto di Human Rights Watch

Le violenze della guerra in Sudan si stanno concentrando soprattutto lì e stanno colpendo i civili spesso su base etnica, come successe nella guerra di vent'anni fa

Provocati da proteste contro il primo ministro Abiy Ahmed, che vorrebbe far confluire gli eserciti regionali in quello centrale

«Venivo assiduamente informato dell’andamento delle operazioni di soccorso, affinché potessi intervenire presso le istituzioni di governo e contribuire, così, all’individuazione di un porto sicuro per lo sbarco dei naufraghi. Mi resi conto immediatamente che le Organizzazioni non governative agivano in piena cooperazione, e talvolta integrazione, con la Guardia Costiera e con il Centro di coordinamento per il soccorso marittimo di Roma»

Era uno dei pochi settori in cui potevano farlo, e ora le ong stanno considerando di lasciare il paese

Fu rapito dieci anni fa in Siria e divenne famoso perché partecipò alla sua propaganda: la famiglia ritiene che sia morto

Edith Bouvier è rimasta ferita in un bombardamento, ha una gamba rotta e deve essere operata: chiede di potersi spostare in Libano in sicurezza

Le notizie continuano a essere scarse, ma gli operatori umanitari parlano di almeno 150 morti

Le foto di oggi: di chi tenta di ricominciare e dei soccorsi arrivati da molte parti del mondo
