Nicholas Carr

Il revival della lettura profonda online

Nietzsche? Boh. No, anzi, si alza la mano timida della studentessa più matura della classe. “Filosofo tedesco? Secolo 19esimo? Nichilisti?” Sì, dico, cercando di sondare una cultura più recente: “Qualcuno ricorda il Grande Lebowski? ‘Siamo nichilisti, non crediamo a niente’…”

Sulla non-morte del romanzo

Il romanzo non è morto. Non è nemmeno nato, a dire il vero, in quanto il romanzo non è un essere vivente, siamo seri, ma è un mezzo per trasmettere il pensiero dell’autore ai suoi lettori [Continua]

Opposti estremismi web

In queste ultime settimane vedo grandi discussioni sul rapporto fra Internet e mondo reale. Ne parla per esempio, con discreta acredine, Roberto Calasso nel suo ultimo bel libretto “L’impronta dell’editore“, ne dà uno spaccato The Verge che ha furbescamente seguito

La segregazione su Internet

La questione della polarizzazione dei contenuti su Internet non è argomento nuovo. Eli Pariser la riassume molto bene in questo video su TED e ne tratta nel suo libro uscito negli Stati Uniti a metà dell’anno scorso. È questo del

Contro internet a scuola

Su Repubblica Raffaele Simone contesta l'uso di tablet e lavagne interattive, e anche un po' la "cultura digitale"

È una lunga storia

Per quelli che sanno chi sia, Nicholas Carr è diventato un uomo piuttosto noioso. Aveva scritto delle cose discutibili ma stimolanti in quel suo vecchio articolo intitolato “Google ci rende stupidi?” e aveva aperto un nuovo fronte critico rispetto ai cambiamenti indotti dalle nuove tecnologie. Ma poi ci ha preso gusto ed è diventato un [...]

Basta con i link nel testo!

Basta con i link nel testo!

Nel suo nuovo libro, l'autore di "Google ci rende stupidi?" contesta il fondamento stesso dell'informazione online