I ministri del governo Meloni
Le facce e le storie di tutti e 24: ci sono Salvini, Tajani, Crosetto, Giorgetti e Casellati, e solo 6 sono donne

Le facce e le storie di tutti e 24: ci sono Salvini, Tajani, Crosetto, Giorgetti e Casellati, e solo 6 sono donne

Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, respingendo la richiesta delle opposizioni di votare ad aprile

È la domanda che si stanno facendo tutti in Senato, ma tra accuse reciproche e smentite indignate è difficile arrivare a conclusioni

Che però sembra abbiano già rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa col ministero erroneamente assegnato

Sabato Giorgia Meloni e i ministri presteranno giuramento, e nei prossimi giorni chiederanno la fiducia alle camere

Dalla "sovranità alimentare" alla "natalità", molti ministeri assumeranno definizioni diverse e con termini ricorrenti nella retorica della destra

Sono cinque, ma avranno un ruolo politico molto più marcato di quello in altri governi

Durerà 48 ore e riguarda anche i distributori self-service, ma alcuni servizi minimi sono garantiti

Continua a chiedere alla Commissione Europea più soldi e più tempo, ma potrebbe trattarsi di una strategia politica

I parlamentari si stanno presentando alle camere, che forse già questa settimana avranno dei nuovi presidenti

È stata approvata una norma sull'ergastolo ostativo e decisa la fine dell'obbligo vaccinale per il personale sanitario, tra le altre cose

Il governo ha detto che servirà per limitare i “rave party”, ma si teme possa essere usato per reprimere altri tipi di manifestazioni

Sono 39 e tra di loro ci sono otto viceministri

Intende sbloccare le concessioni soprattutto nel mar Adriatico e rilasciarne di nuove, tra qualche polemica

Il governo ha confermato lo stanziamento di 9,1 miliardi di euro, le misure contro i rincari delle bollette e ha ridotto il Superbonus

Non solo i "rave party", ma anche la riforma dell'ergastolo ostativo e la sospensione delle sanzioni per chi non si è vaccinato


C'è stato un dibattito per decidere la condotta da tenere in parlamento, e alla fine una decina di deputati e senatori ha votato in dissenso con il resto del partito

