La storia di Michela Deriu e del suo suicidio, dall’inizio
Tre “amici” della ragazza sono stati iscritti nel registro degli indagati: secondo la procura, all'origine del suicidio ci sarebbe la minaccia di divulgare immagini a sfondo sessuale

Tre “amici” della ragazza sono stati iscritti nel registro degli indagati: secondo la procura, all'origine del suicidio ci sarebbe la minaccia di divulgare immagini a sfondo sessuale


"Quasi Grazia": un dramma di Fois su Deledda con Murgia [Continua]

Era una delle scrittrici e intellettuali più note in Italia e negli ultimi mesi aveva parlato frequentemente del suo tumore: aveva 51 anni

"Accabadora", che uscì nel 2009 e vinse il premio Campiello, aveva già dentro tante cose di cui la scrittrice avrebbe parlato negli anni

Negli ultimi dieci anni aveva portato avanti battaglie femministe e antifasciste attraverso libri, televisione, radio, social network e monologhi, raggiungendo un po' tutti

Si è tenuto alla Chiesa degli Artisti di Roma: molte persone si sono radunate all'esterno per seguire la cerimonia

«Una delle cose più difficili da bambini è coniugare i verbi, dividere il passato dal presente e dal futuro. Così è difficile adesso parlare di Michela Murgia al passato. Quindi ne parlerò al futuro»

«È stata un’intellettuale, nel senso più puro del termine: una dei pochi, peraltro, che avesse avuto e prodotto il nostro Paese negli ultimi vent’anni. Diceva cose che nessuno aveva detto prima e altre che avevamo già sentito ma che lei sapeva dire meglio. Affrontava questioni note da punti di vista laterali, era spiritosa anche quando parlava delle cose più serie e profonda quando parlava delle più leggere. A questo servono gli intellettuali (aver scritto questa frase mi ha appena aggiunto vent’anni di età)»

In una lunga intervista al Corriere ha parlato della malattia e delle parole per definirla, ma anche della sua famiglia e del rapporto con la fede


«Se avessimo avuto un altro modo per garantirci i diritti a vicenda non saremmo mai ricorsi a uno strumento così patriarcale e limitato», ha detto

La scrittrice raccontò la sua vita a voce all'editor Beppe Cottafavi, che poi si è fatto aiutare nella stesura del libro da Alessandro Giammei, filologo e "figlio d'anima" della scrittrice





Roberto Saviano racconta su Repubblica come le cosche individuino e ricattino i vincitori

Il procuratore di Palermo andrebbe criticato per come conduce i processi e non per i comizi, scrive Bordin
