La regina Elisabetta II decora un albero di Natale a Londra, 5 dicembre 2018 (Toby Melville - WPA Pool/Getty Images)
  • Cultura
  • venerdì 14 dicembre 2018

Il metodo matematico per addobbare l’albero

Vi permette di scoprire quante lucine e quanti palline vi serviranno o quanti giri di festoni potete fare conoscendone la lunghezza

La regina Elisabetta II decora un albero di Natale a Londra, 5 dicembre 2018 (Toby Melville - WPA Pool/Getty Images)

Il rito di addobbare l’albero di Natale può essere uno dei momenti più belli o più snervanti dell’anno, a seconda che facciate prevalere lo spirito natalizio, rilassato e collaborativo o lo sfinimento per le lucine da districare, gli accostamenti di colori delle palline che cozzano tra loro, i litigi per gli spazi lasciati tra un giro di festoni e l’altro. Per rendere il tutto più efficiente potete provare a organizzarvi almeno con le lucine, stabilendo in anticipo quante ve ne serviranno per illuminare il vostro albero nel modo migliore possibile. Esperti, riviste, aziende hanno le loro teorie su quale sia la regola da seguire per ottenere l’equilibrio perfetto tra macchie di verde e luci. Il sito Vox riporta per esempio quella del Lowe’s, grosso rivenditore statunitense di mobili ed elettrodomestici, che consiglia «100 lucine per ogni 45 centimetri di altezza dell’albero», proprio come la rivista femminile Real Simple; secondo la rivista Better Homes & Gardens, una delle più vendute degli Stati Uniti, la proporzione ideale è invece di 100 luci ogni 30 centimetri.

Il matematico Troy Henderson, professore alla University of Mobile’s College of Arts and Sciences in Alabama, ha messo a punto un sistema matematico per calcolare la proporzione perfetta. Paragonando un albero di Natale a un cono, si serve del concetto matematico di elica conica. Per capire cosa significa, immaginate di arrotolare un nastro a partire dalla cima dell’albero fino alla base: il nastro è l’elica conica. Henderson ha fatto l’esempio di un «albero di Natale largo un metro alla base e alto 2,5 metri. Se si usano 22 metri di lucine, la distanza tra un giro e l’altro risulta di 18 centimetri. Quindi se iniziamo ad avvolgere le luci secondo un modello a elica conica partendo dal basso e distanziando un giro e dall’altro di 18 centimetri di altezza, i fili termineranno precisamente in cima all’albero».

Henderson ha messo a disposizione di tutti la sua formula e i dottorandi in fisica Dominik Czernia e Álvaro Díez, che studiano rispettivamente in Polonia e Turchia, l’hanno approfondita mettendo a punto l’Omni Calculator. È uno strumento online che permette di calcolare il numero di luci e la quantità di decorazioni necessarie per l’albero di Natale e di visualizzare via via il risultato, dopo aver indicato l’altezza e il diametro alla base dell’albero, la lunghezza e la spaziatura dei fili di luce e il diametro delle palline. Il sistema permette anche di scegliere la distanza tra un festone e l’altro e la densità delle decorazioni per stabilire quanti giri fare e quante decorazioni sono necessarie. Per esempio un albero alto 160 centimetri con un diametro alla base di 20 centimetri ha una superficie di 0,5 metri quadri; usando palline dal diametro di 8 centimetri e calcolando una densità media, ne saranno necessarie 16 per addobbare l’albero.

Il presupposto di questi calcoli è, ovviamente, la ricerca di uniformità ed equilibrio nelle proporzioni. Czernia e Díez spiegano anche che il modo migliore per valutare la distribuzione di lucine e palline è osservare l’albero dalla cima; e aggiungono che una distribuzione efficiente ed equilibrata aiuta anche a limitare l’impiego di corrente elettrica e quindi ridurre i costi.

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