mani pulite

Perché si riparla di Piercamillo Davigo

Perché si riparla di Piercamillo Davigo

Era uno dei magistrati di "Mani Pulite", oggi è presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati e sta dando interviste molto dure contro i politici e il governo

Le robbe magnative

Anche se è in marmo bianco, il Palazzo di Giustizia di Milano assomiglia al monolite di Kubrick. Se ne sta lì, in mezzo allo spazio, immobile e silenzioso [Continua]

Poi dice il dialogo

Ci sono tre episodi, tutti risalenti a venerdì scorso, che danno un’idea degli autentici schieramenti in campo in tema di giustizia. Gli episodi sono questi: un’uscita di Ilda Boccassini sul protagonismo dei magistrati e sulla loro mancanza di autocritica, poi

Ilda Boccassini: «Alcune indagini sono servite ad altro»

Il giudice del tribunale di Milano Ilda Boccassini, 64 anni, molto celebre per diverse indagini sulla criminalità organizzata e ultimamente per rappresentare la pubblica accusa durante il cosiddetto “processo Ruby” in cui è imputato Berlusconi, ha partecipato venerdì alla presentazione

La lettera di Sergio Moroni a Napolitano

Durante la puntata di Piazza Pulita di giovedì è stata citata la lettera che Sergio Moroni, deputato del Partito Socialista, scrisse all’allora presidente della Camera Giorgio Napolitano, prima di suicidarsi, il 2 settembre 1992. Egregio Signor Presidente, ho deciso di

Perché finì – davvero – Mani Pulite

Sono in pochi ad avere il coraggio di dire la verità (tutta) circa la fine di Mani pulite: perché è una verità che non serve a nessuno. Non serve a quei manettari professionali che hanno sempre bisogno di prefigurare un’elite

Le mitiche tangenti rosse

Eccoci al famigerato Pci-Pds «salvato» dalla magistratura. In un guscio di noce, la presente tesi è che il partito fu in minima parte salvato e in massima parte si salvò e basta. Ma va spiegato bene perché. Vediamo anzitutto come

Vent’anni e sentirli

Tutto parte e riporta lì, sempre a Mani Pulite, genesi di una seconda Repubblica mai nata e già vecchia: è il nostro Prima e Dopo Cristo, è l’incubatrice di un presente politico eternamente incerto tra ieri e domani. Agli spauracchi

Di forca e di governo

E brava la Lega di forca e di governo. È l’unico partito del mondo che riesce a dirsi favorevole a un arresto e al tempo stesso a lasciare libertà di coscienza ai propri parlamentari: il che si è tradotto, in

I tre amigos

Politica significa scendere a patti col diavolo o addirittura con Di Pietro. Non esiste passato, non esiste memoria: altrimenti mettere insieme tre personaggi come loro – Antonio Di Pietro, Giuliano Pisapia e Bruno Tabacci – risulterebbe impossibile. È vero, alla